Partito Democratico Circolo Esquilino
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I SONETTI DI GLORIA

STO GOVERNO

Me pare loffio e puro inconcrudente.
Penseno solo a tirà a campà,
restà su le portrone , ar Presidente,
senza affrontà le vere gravità.

Più d’un mese de chiacchere su gnente,
Letta me pare un quaquaraquà.
Tentenna, ammicca, è vago. Inconcrudente:
in preda ar pidielle sta a abbozzà.

Le larghe intese ciànno già fregato
Co Monti, la Fornero. E mo ch’avemo
rifatto l’elezzioni er risurtato

è che diciotto mesi aresteremo
in mano a sto ridicolo mercato
cor piddì a lo sbando e a lo stremo.

2013   Gloria Gerecht

 

Tante storie, un'anima

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EsquiliNotizie del 01/08/2010 PDF Stampa E-mail
Lunedì 02 Agosto 2010 10:35

Care amiche e cari amici del rione,

il clima è migliorato e fa molto meno caldo che nei giorni scorsi. Ci siamo dunque rianimati e rinfrescati e anche questa volta siamo in grado di proporvi una nutrita serie di informazioni sul rione e non solo.

E’ un numero particolarmente ricco di informazioni e di spunti e  non sembra il classico numero estivo un po’ moscio: ci concentreremo infatti sul Sindaco Alemanno che è tornato all’Esquilino in forma pubblica ma quasi clandestina, come l’altra volta. È un peccato, perché un civile confronto con il primo cittadino è un’opportunità che non andrebbe perduta. Il Sindaco è eletto da una maggioranza “di parte” ma poi amministra nell’interesse di tutti i romani. Ecco, allora sarebbe opportuno che potesse ascoltare le diverse posizioni e anime presenti nel rione, e non solo quelle di coloro che gli sono più vicine politicamente. Comunque questa volta tra i non molti presenti c’erano cittadini di orientamento diverso e qualche spunto in più si è ascoltato.

Ci sono stati anche incontri con esponenti del Comune (Gasperini, Bordoni) a testimonianza di una vivacità della società civile che chiede risposte e offre soluzioni. Occorre però che migliori la qualità dell’azione dell’albero di trasmissione tra i cittadini e l’amministrazione, in primis del lavoro dei consiglieri municipali con il territorio. E anche la circolazione di informazioni dai consiglieri ai cittadini.

Di che altro parliamo? Riprendiamo il tema caldo della sistemazione e delle criticità di via Principe Amedeo, del mercato e i suoi dintorni; presentiamo la prima parte del monitoraggio effettuato da Cittadinanzattiva in collaborazione con i cittadini del rione sul servizio AMA; la conclusione della raccolta delle firme contro i cartelloni abusivi; delle novità sul parcheggio che vogliono costruire sopra la stazione Termini, e altre cose interessanti. Beh, tre un romanzo e il quotidiano preferito, speriamo possiate trovare qualche minuto per leggere anche EsquiliNotizie, che siate in spiaggia o in montagna. Buona lettura a tutti.

Iniziamo come al solito con un articolo della nostra Costituzione, il numero 10. Per qualche giorno questa rubrica andrà in vacanza per riprendere verso la fine di agosto. Niente paura: la Costituzione rimane in vigore nonostante i tentativi di renderla inefficace (l’ultimo attacco: “blocca la modernizzazione del Paese!!!”), per i diritti e i doveri di tutti.

 

 Costituzione della Repubblica Italiana

 

 

Art. 10: L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

 

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

 

Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.

 

L’art. 10 esprime la volontà della Repubblica di aprirsi alla comunità internazionale impegnandosi, a tal fine, a produrre nel nostro ordinamento norme che coincidono con quelle internazionali riconosciute dalla comunità degli Stati, ovvero le consuetudini. L’impegno al rispetto delle norme del diritto internazionale è un’esigenza imprescindibile per il nostro Paese, il quale vive ed opera attivamente in un contesto multinazionale. Questa disposizione, inoltre, intende tutelare la persona dello straniero tanto da abusi e discriminazioni da parte della nostra amministrazione, quanto da persecuzioni da parte di stati non democratici dai quali sia uscito, attraverso la garanzia del diritto d’asilo nel territorio della Repubblica.

Il commento è cura di Emanuela Marcella Impoco, Associazione Giovani per la Costituzione – www.giovaniperlacostituzione.it

 

 ZITTO ZITTO, E’ TORNATO IL SINDACO ALL’ESQUILINO….SSSTTT

Non ci crederete perché non l’avete visto e non ne avete avuto annuncio, ma il Sindaco di Roma è tornato all’Esquilino, per la precisione presso l’Acquario , il 27 luglio alle 19.30

E’ buffo: il primo cittadino viene nel nostro rione due volte in 45 giorni e pochissimi lo sanno. Non crediamo che il responsabile politico dell’amministrazione capitolina debba accettare di venire invitato quasi clandestinamente da un’associazione locale per incontrare alcuni (qualche decina) di cittadini vicini alla sua parte politica e qualche infiltrato che era venuto a sapere dell’apparizione. L’amico Tripodi, che ha organizzato opportunamente entrambe le iniziative, lavora nell’interesse dell’Esquilino, ma sarebbe opportuno che tutti coloro che rendono possibili queste visite, le annuncino davvero e non le considerino degli incontri semi-privati per pochi amici, in modo da offrire alla cittadinanza tutta la possibilità di confrontarsi con Alemanno. Grazie

 

ALEMANNO: SPERIAMO NON PENSI DAVVERO QUELLO CHE SAREBBE STATO MEGLIO NON AVESSE DETTO!

Una breve sintesi dell’incontro organizzato opportunamente  ma non capiamo perché quasi clandestinamente da Nicola Tripodi anche per presentare un piano di intervento sviluppato dalla sua “Associazione dei rioni Esquilino e Monti”.  Comunque grazie a Tripodi per questa opportunità. Offriamo questa newsletter, spedita ormai a circa 1000 indirizzi mail, per annunciare i prossimi incontri e far partecipare al dibattito più voci possibili.

Un invito preliminare: la prossima volta il buon Tripodi lasci a casa i soldati dell’antica Roma in divisa  della XIII legione  che ricevono ordini in latino e che salutano il Sindaco alzando le daghe (abbiamo temuto si potessero esibire in un imbarazzante “saluto romano”). Folklore fuori luogo promosso da “Roma Caput Mundi” per dimostrare la superiorità della “etnia romana”, qualunque cosa voglia dire. Mancava solo Totò: “Ma mi faccia il piacere….”

Le proposte viste non sono particolarmente originali (potete richiederle a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ), ma del resto sono anni che parliamo sempre delle stesse cose perché nessuno le realizza) ma condivisibili. Di interesse la realizzazione di una zona ZTL – non meglio definita -  all’Esquilino (esistono progetti più dettagliati elaborati da altre associazioni in passato), la riqualificazione (diremmo rianimazione) delle sedi culturali del rione quali l’Ambra Jovinelli, il cinema Apollo chiuso da anni e la Zecca che potrebbe ospitare il museo della Scienza.

Per quanto riguarda il Sindaco, al di là delle solite promesse di valanghe di denaro da convogliare sull’Esquilino (“La cui riqualificazione non è più derogabile”! Quindi lo è stata? Ahi ahi!) vogliamo segnalare due punti da lui sottolineati senza forse rendersi conto delle implicazioni di tali affermazioni, e che ci hanno colpiti in modo particolare.

1)   Alla presenza del Prefetto Pecoraro, Alemanno ha ufficialmente dichiarato di aver fallito in tema di interventi sociali per i senza fissa dimora. Anziché infatti proporre un piano straordinario di assistenza, soprattutto invernale, e cura (in senso ampio, non terapeutico) di queste persone che vivono, per scelta o meno, condizioni di disagio sociale magari lavorando insieme a quelle benemerite associazioni che li conoscono uno per uno e li aiutano per la strada, annuncia la richiesta al Ministero dell’Interno di proporre strumenti legislativi che permettano, niente di meno, il ricovero coatto di queste persone. In quali strutture? Dove? Gestite da chi? A quali condizioni?              Sorge spontanea una domanda: a quando l’identificazione di altre “categorie” di persone che disturbano per le strade e che per questo vanno fatte scomparire? Vogliamo credere che glielo abbia suggerito qualche suo collaboratore ed ella, signor Sindaco, non ci abbia riflettuto sopra prima di proporlo pubblicamente. Se è così, allontani quel collaboratore.                                   

2)   Alla luce delle condizioni del rione (cosa che pensavamo conoscesse già, poiché aveva presentato un “progetto Esquilino” in campagna elettorale), ha deciso di nominare un referente centrale per il rione, Anselmo Ricci. Questo equivale a delegittimare totalmente i consiglieri municipali anche di centro-destra che cercano di fare, gli uni e gli altri, quello che possono, considerando anche l’assenza di un bilancio che permetta di pianificare interventi e di fondi da spendere. Sempre più Alemanno-centrica questa amministrazione che non si fida di niente e di nessuno. Comprensibile l’irritazione mostrata dai consiglieri del PDL presenti che anziché venire stimolati a fare sempre meglio il loro lavoro di opposizione e di raccordo con il territorio, vengono esclusi dai processi e dagli interventi.

Per finire, ci sarà a disposizione un indirizzo mail  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  e un numero telefonico (06 67105575 dalle 9 alle 16) per segnalare al Comune quello che non va nel rione, un bel giro. Scusi Sig Sindaco, guardi che numeri di telefono da chiamare ce ne sono già. Il problema è che gli interventi, quando ci sono, sono tardivi. Quattro giorni per svuotare cassonetti pieni di carta (verificato  la settimana scorsa); due settimane, in aumento, per far pulire i pavimenti dei portici (richiesta ancora inevasa); tre mesi, per il momento, per riparare due lampioni rotti durante i lavori si sistemazione delle palme in Piazza Vittorio; due anni per aggiustare una grata in piazza Vittorio angolo via Carlo Alberto, presidiata per tutto questo periodo da un austero bidone in ghisa della spazzatura, e potremmo continuare così per ore.

Chiediamo gente che lavori, coordinamento nella gestione delle segnalazioni, tempestività negli interventi, riferimenti precisi nelle singole strutture (ATAC, AMA, etc), controlli seri e interventi sanzionatori decisi. Ma soprattutto coerenza nelle scelte amministrative: se si rimuovono i cordoli delle preferenziali (via Napoleone III per esempio), si favorisce il parcheggio in seconda fila e i vigili urbani non saranno mai abbastanza; se non si fa educazione nelle scuole e non si interviene con i controllori con poteri sanzionatori, le strade saranno sempre sporche; se si eliminano i progetti di mediazione sociale e culturale, l’integrazione con tra le varie comunità sarà impossibile. E così via.

Temiamo che la partecipazione richiesta dal Sindaco Alemanno al termine dell’incontro, viste le premesse e la condizione di Esquilino negli ultimi due anni, rappresenti una riprovevole mancanza di idee, l’incapacità di collaborare e delegare sul territorio e il tentativo di recuperare un consenso che è sceso anche tra la sua gente a causa di scelte amministrative assai infelici. Speriamo di sbagliarci per il bene di Roma e del nostro rione.

Comunque noi continueremo a fare la nostra parte e a dare il nostro contributo di costruzione di una rete dei cittadini e di associazioni e di circolazione di idee e proposte.

 

IL PUNTO DI VISTA DI UNA CONSIGLIERA PD

Riceviamo da Stefania di Serio, consigliera municipale PD, e volentieri pubblichiamo:

 

“Alemanno ancora promesse per l’Esquilino: come 2 anni possono passare invano.

Ieri il sindaco Alemanno è tornato all’Esquilino alla chetichella per incontrare i suoi sostenitori e fin qui nulla di strano. Di strano c’è invece che l’incontro organizzato in silenzio da una associazione di destra sia stato spacciato come incontro con i cittadini del rione. Cittadini che aspettano di incontrare il loro Sindaco per un vero confronto per verificare le promesse fatte. Infatti il Sindaco Alemanno in campagna elettorale ha firmato (in pieno stile Berlusconiano) un Patto per l’esquilino in cui prometteva tra l’altro la Riqualificazione dei giardini, la rivitalizzazione del rione attraverso eventi culturali, la trasformazione del Mercato Esquilino in un mercato di eccellenza, il riassetto del trasporto pubblico, l’incremento dei turni di pulizia la tutela del commercio e dell’artigianato tipico, l’istituzione di un gruppo interforze Esquilino.

Che strano gli stessi punti sono contenuti nelle richieste fatte dall’associazione che ieri ha invitato in silenzio il Sindaco. A questo punto sorge un dubbio: perché l’associazione chiede che queste cose vengano fatte? Allora in questi due anni di governo della città nulla è stato fatto?

NO, nulla è accaduto!

O forse si: strade più sporche, nessun fondo nel bilancio per l’Esquilino sul bilancio comunale in discussione, chiusura dell’Ambra Jovinelli, chiusura del punto dei Vigili Urbani in via Giolitti, chiusura del progetto e dello sportello Mediazione Sociale in via Mamiani, peggioramento dei servizi.

Ieri il Sindaco e la sua squadra hanno fatto nuove promesse: vedremo se questa volta diverranno realtà. Intanto chiedo con forza che tutte le associazioni presenti sul territorio e soprattutto le Istituzioni del I Municipio siano attivamente coinvolte nel “laboratorio Esquilino” che il Sindaco ha varato per costruire un percorso di condivisione che rivitalizzi il rione.

Stefania Di Serio, Consigliera PD I Municipio”

 

CITTADINANZATTIVA VALUTA AMA ALL’ESQUILINO

E’ stato reso disponibile il monitoraggio che l’Assemblea “Roma Centro” di Cittadinanzattiva ha effettuato nei mesi scorsi nel nostro rione per valutare la gestione dei cassonetti (e quindi la gestione dei rifiuti solidi urbani) nel nostro rione.

E’ stata anche l’occasione per valutare le condizioni di pulizia e igiene di tutto Esquilino e per segnalare criticità e sviluppare proposte.

Riportiamo di seguito alcuni passaggi della relazione, rimandandovi al nostro sitowww.esquilinotizie.org per un approfondimento, dove troverete la relazione e le documentazioni grafiche e tabellari allegate.

Abbiamo deciso di dividere la presentazione della relazione in due parti dal momento che è abbastanza lunga e non volevamo perdere riflessioni,  suggerimenti e proposte interessanti.  La seconda parte sarà pubblicata sul prossimo numero di EsquilinoNotizie .

…………………………

 

Cittadinanzattiva Assemblea “Roma Centro” nel settembre 2009 ha lanciato un monitoraggio per verificare la qualità della raccolta dei rifiuti urbani nel I Municipio, con l’obiettivo di raccogliere una serie d’informazioni sistematiche, individuare le criticità e sviluppare strategie d’azione civica per contribuire al miglioramento della qualità della gestione dei rifiuti urbani. In seguito, a causa dell’introduzione del nuovo contratto di servizio e delle nuove tecniche di raccolta in molti rioni del centro storico, si è deciso di effettuarlo solo all’Esquilino.

Le informazioni, raccolte tramite appositi moduli o posta elettronica tra settembre e dicembre 2009, sono state rianalizzate in seguito al nuovo piano di pulizia del rione partito all’inizio del nuovo anno, e attualizzato  nella relazione.

L’invito a partecipare al monitoraggio ha visto la risposta di 42 cittadini, 22 dei quali hanno preso realmente e attivamente parte ad esso, monitorando 44 postazioni di cassonetti coprendo sostanzialmente l’intero Esquilino (vedi distribuzione sul sito, come indicato più sopra).

Occorre premettere che la qualità della raccolta dei rifiuti domestici e urbani tramite conferimento ai cassonetti da parte dei cittadini non rappresenta la migliore modalità né per tenere pulita la città, né per garantire un’efficace raccolta differenziata che possa sostenere gli ambiziosi obiettivi fissati da Regione, Comune e AMA. I cassonetti, infatti, costituiscono un sistema superato, inefficiente, anti-igienico, che induce ad aumentare il tasso di sporcizia ed è esteticamente inaccettabile.

Ecco le osservazioni:

 

-       La pulizia dell’area circostante i cassonetti appare in generale migliorata negli ultimi tempi (da primavera). Permangono tuttavia aree di rilevante criticità;

-       le condizioni di manutenzione dei cassonetti sono spesso cattive, soprattutto per quanto riguarda quelli verdi (contenitori spesso assai vetusti, con rilevanti ammaccature, pedali male o per nulla funzionanti, coperchi piegati che non si chiudono o non si aprono); il posizionamento degli stessi appare non sempre congruo con le necessità degli abitanti (in alcuni casi sono pochi dove ne servirebbero di più); per quanto riguarda ilcollocamento, sono stati segnalati diverse volte cassonetti sul marciapiede o in posti ove creano intralcio alla circolazione o determinano scarsa visibilità in prossimità di attraversamenti pedonali e talvolta direttamente in mezzo alla carreggiata

-       Le segnalazioni di problemi al numero verde AMA sono state ricevute quasi sempre con cortesia e completezza di informazioni da parte degli operatori, ma i tempi di intervento per la risoluzione non sono MAI risultati in linea con gli standard del contratto di servizio e talvolta hanno richiesto più di una chiamata. Per esempio, la segnalazione di cassonetti inutilizzabili perché rotti o di cassonetti bianchi colmi da giorni ha richiesto anche oltre 72 ore per un intervento risolutore.

-       cassonetti verdi per i rifiuti indifferenziati nel complesso sono svuotati con regolarità. Si segnala tuttavia il frequente conferimento in essi di rifiuti che andrebbero differenziati (soprattutto carta e cartone – da parte di commercianti - , ma spesso anche plastica e vetro, soprattutto ad opera di bar). Nella zona del mercato coperto (comprese le parti di Piazza Vittorio, via Principe Amedeo e via Principe Umberto che limitrofe ad esso)  si continua a segnalare il conferimento di scarti alimentari (carne, pesce, verdure) nei cassonetti verdi, abitudine pessima e al di fuori delle norme, ma che non è oggetto di interventi preventivi e sanzionatori sufficienti, poiché non accenna a diminuire. Sempre nella zona del mercato coperto, si è quasi quotidianamente osservato il conferimento di rifiuti di ogni specie, anche deposti fuori dai cassonetti, dopo l’effettuazione della pulizia da parte degli operatori di AMA.                                                                                               Sarebbe opportuno rivedere (modificandoli e/o incrementandoli) gli orari di passaggio per evitare questa situazione, e intervenire con i gestori e gli operatori del mercato per regolamentare meglio lo smaltimento dei residui alimentari e controllarne la corretta effettuazione, con spirito educativo per favorire al massimo la collaborazione e interventi repressivi in caso di comportamenti scorretti. 

-       Altra area critica si è rivelata via Buonarroti, dove i cassonetti sono spesso rotti, in pessime condizioni, circondati da ogni genere di rifiuti. Situazione analoga anche in via Rattazzi/piazza Fanti e piazza Dante. In queste aree ci sono problemi specifici, anche di carattere sociale, che andrebbero identificati e risolti con il concorso di altri enti e istituzioni. Appare particolarmente rilevante la sostanziale carenza se non mancanza di pulizia interna dei cassonetti: in altre città viene fatta con regolarità, talvolta addirittura in occasione di ogni svuotamento, da parte di uno stesso automezzo.

-       cassonetti blu sono in genere svuotati con regolarità, ma la frequenza potrebbe essere aumentata dal momento che spesso appaiono stracolmi già il giorno prima del previsto passaggio. Ciò può talvolta dipendere, è stato osservato, dal parcheggio selvaggio di autovetture che ostacolano le operazioni degli autocarri, ma è una componente marginale del problema. Si è anche notato che anche nei cassonetti blu finiscono cose che dovrebbero essere gettate in altri cassonetti: lasciando stare casi sporadici di errori materiali o di ignoranza, appare non chiaro a tutti cosa si possa davvero inserire nei cassonetti blu tra le varie sostanze definite come “plastica” o “metallo”.                                                                                                Informazioni a riguardo sono reperibili sul sito AMA, ma non tutti utilizzano Internet, soprattutto gli anziani. Le cattive condizioni dei cassonetti che si presentano esternamente sporchi e coperti di affissioni di vario genere, non permettono di leggere le istruzioni, per altro assai scarne, sulle fiancate. Si è osservata la mancanza di una disponibilità omogenea dei cassonetti blu nelle diverse zone del rione: andrebbe rianalizzata a in genere incrementata

-       Cassonetti bianchi: sono quelli più facili da utilizzare, ma non sembrano essere presenti in numero sufficiente e appaiono talvolta molto pieni già il giorno prima del passaggio della raccolta. Le aperture non sono facilmente utilizzabili per inserire materiale ingombrante. Le fiancate sono coperte da adesivi e poster e le istruzioni per l’uso risultano così illeggibili. Per la pulizia esterna ed interna vale quanto detto sopra.

Viene segnalato che alcune zone di Esquilino sono prive o quasi si cassonetti per la raccolta differenziata, con chiaro pregiudizio della possibilità di effettuarla correttamente con relativa comodità.

 

CONTINUA NEL PROSSIMO NUMERO E SUL SITO WWW.ESQUILINOTIZIE.ORG
 

 

VIA PRINCIPE AMEDEO: PROBLEMI, QUALCHE PROSPETTIVA E UN’IDEA

Riceviamo da Lino e pubblichiamo con piacere

 “Carissimi Emma e Roberto,

                                        prima di sottomettervi la mia considerazione, desidero ringraziarvi sentitamente per gli sforzi che fate per tenere noi abitanti del quartiere aggiornati sulle sue vicende, belle o brutte che siano.

Io scelsi l'Esquilino per l'economicità delle sue case, la sua centralità, la bellezza austera dei palazzi, la ricchezza dei trasporti pubblici e anche per quella certa atmosfera internazionale  che si respirava negli anni intorno al 2000.

Ma se le prime ragioni che mi hanno fatto scegliere il quartiere si sono mantenute e in qualche misura migliorate, mi sembra che l'iniziale atmosfera internazionale stia velocemente degradandosi, soprattutto intorno al mercato coperto, allontanandosi notevolmente dalla multietnicità culturalmente interessante nella quale avevo sperato.

Tutti i pomeriggi, e particolarmente al sabato, i duecento metri di marciapiede che si trovano in via Principe Amedeo, antistante allo stesso mercato, diventano il luogo frequentato da ubriaconi, accattoni, piccoli rivenditori di cose rubate, e altri strani personaggi completamente esterni al quartiere. Il marciapiede si riempe di bottiglie vuote di birra, spesso rotte, i cui pezzi di vetro coprono pericolosamente il selciato e la strada antistante. Carte di vari imballaggi, grandi e piccoli, e sacchetti di plastica sono disseminati ovunque, assieme a lattine colorate, bucce di banane e altri residui di frutta e verdure mangiate alla chetichella, i cui resti vengono gettati tra le macchine in sosta, se non direttamente davanti alle porte dei negozi e dei vari centri telefonici. Degli odori nauseabondi invadono l'aria, mescolati agli aromi delle spezie orientali, confondendosi alle acri esalazioni delle urine versate durante la notte, o alle prime luci dell'alba.

I frequentatori del posto sono  tutti stranieri.

Forse dovremmo provare a far loro comprendere che la base della buona convivenza sono il rispetto delle abitudini e delle regole civili promulgate e osservate dalla comunità in cui si sono trovati a vivere.  Lo dico nell' interesse tanto e forse principalmente degli stessi stranieri quanto degli italiani, per risparmiare ad entrambi quegli  aspetti negativi e a volte drammatici che rendono ancora più lunga e difficile l'auspicata integrazione, evitando probabili conflitti che separerebbero oltre misura le due comunità, come accaduto di recente in Via Padova a Milano e in Via Anelli a Padova.

A mio avviso basterebbe la presenza di una pattuglia della polizia o di un paio di vigili urbani durante le ore pomeridiane per limitare gli eccessi e lentamente accompagnare anche gli spiriti meno flessibili a dei comportamenti più rispettosi dei luoghi e delle persone che vi abitano, o che semplicemente vi transitano. Cosa ne pensate?

Un caro saluto.

LAB”

Grazie Lino per il tuo intervento che ha, ahinoi, fotografato la realtà. Noi abbiamo un’idea che stiamo sviluppando con Cittadinanzattiva e che proporremo al Comune e al Municipio.

Sono apparsi recentemente in via Principe Amedeo, grazie al rifacimento del marciapiede (sempre troppo lungo, non smetteremo mai di dirlo, e non ancora concluso!), i tavolini davanti ad alcuni ristoranti etnici, punti mantenuti davvero puliti. Abbiamo parlato con alcuni di loro, ed esiste la disponibilità di invitare gli altri negozianti della zona a fare lo stesso, collaborando ad un programma “pilota” che veda la collaborazione di tutti gli attori, affiancati da un progetto di mediazione culturale. Abbiamo accennato al delegato per il Centro Storico Gasperini l’idea, che l’ha apprezzata e ha richiamato il fatto che è stato approvato in bilancio un intervento di riduzione della TARI (tassa sui rifiuti) per coloro che contribuiscono a mantenere sistematicamente la pulizia nella zona di competenza.

Stiamo elaborando il progetto che presenteremo al Municipio e al Comune in settembre.

Di sicuro, come segnalato anche nella relazione di Cittadinanzattiva sulla qualità della raccolta dei rifiuti solidi urbani nel nostro rione, esiste un problema di sensibilizzazione e intervento sanzionatorio per contrastare comportamenti inaccettabili che compromettono l’igiene e il decoro di tutta l’area intorno al mercato coperto.

Vi terremo aggiornati.

 

PAVIMENTI DEI PORTICI DI PIAZZA VITTORIO: UNA VERGOGNA

Avrete notato che da qualche settimana ormai i pavimenti dei portici di piazza Vittorio non vengono puliti. Abbiamo chiesto ad AMA e al comune (Consigliere Gasperini) e dapprima ci è stato risposto che avrebbero dovuto verificare perché la cooperativa che se ne occupa non interveniva. Poi hanno realizzato che la cooperativa è una di quelle il cui appalto è stato “cancellato” dal Sindaco. Poi hanno promesso che entro sabato 31 luglio (dopo ben due settimane!) l’AMA sarebbe intervenuta. Bene, oggi è il 1 agosto e la situazione di decoro e igiene dei portici è veramente indecente. Ci sono aree intere nere con incrostazioni spesse alcuni centimetri, anche davanti ad alcuni bar che per la verità potrebbero anche intervenire in proprio per garantire un minimo di igiene ai tavolini esterni. Insomma, una vergogna a fronte di tante promesse più e meno recenti. Da domani ricominceremo a chiamare AMA (fate lo stesso in tanti: la nostra ultima chiamata risale a mercoledì mattina) perché intervenga e ponga fine a questo schifo.

 

VIA SOMMELIER: NUOVI MARCIAPIEDI E ORECCHIE ANTI-AUTO

Dopo il sopralluogo in via Sommelier effettuato con l’Assessore Municipale ai Lavori Pubblici Yuri Trombetti, alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza e cittadini della zona, riceviamo da Massimo e pubblichiamo con piacere:

Nei giorni scorsi, a seguito del sopralluogo con l’Assessore Yuri Trombetti, sono emerse alcune criticità di facile soluzione che abbiamo illustrato. Abbiamo ottenuto di invertire in senso unico su via Sommeiller per agevolare lo svuotamento dei cassonetti Ama per cui il senso di marcia sarà il seguente: “ingresso da via S.Croce verso via Sommeiller a senso unico passando per via Toti e via Grattoni fino allo sbocco di nuovo su S.Croce all'altezza dell'acquedotto”. Inoltre verrà realizzato il rifacimento della segnaletica dei parcheggi a pettine blu e la modifica dell'orecchia all'angolo tra via Toti e via Sommeiller per adeguarla al passaggio dei camion Ama. Abbiamo anche verificato la necessità dello spostamento di un metro sia del fioraio che del banco fisso per far posto a 2 banchi mobili su via Sommeiller.

Sono inoltre previste le altre orecchie e l'isola spartitraffico su via S.Croce sempre in corrispondenza di via Sommeiller. Una buona notizia: sembra che sono saltati fuori i soldi per il parco di via Statilia di competenza Ufficio Città Storica e il Presidente Corsetti ha promesso che farà per l'occasione un incontro con Corsini e noi comitati per discutere proprio le modifiche che abbiamo proposto noi come comitati! 

Massimo

Bene! Ancora un esempio dell’importanza del ruolo giocato delle associazioni e dei singoli cittadini nell’ottenere interventi efficaci e utili e nel monitorare l’esecuzione dei lavori. Ci aspettiamo comunque sempre di più dagli amministratori pubblici.

 

DIALOGO IN CORSO CON GLI UFFICI DI POLIZIA DI VIA MAMIANI

Nelle ultime settimane si sono aperti tre fronti di discussione tra gli uffici di Polizia di Stato di via Mamiani e i cittadini del rione, sui quali abbiamo cercato di intervenire per trovare soluzioni.

Il primo deriva dal montaggio di impianti di condizionamento o raffreddamento sul tetto della palazzina in ristrutturazione nel cortile che ha accesso da via Mamiani. Non è stata ancora data risposta alle domande dei numerosi residenti che vorrebbero sapere di che si tratta (ricordiamo che sono uffici di sanità con laboratori) e se esistono tutte le autorizzazioni del caso, dal momento che sembra che il complesso sia vincolato dalla Soprintendenza. Siamo in attesa di informazioni.

Il secondo riguarda le belle palme malate nello stesso cortile. Una delle due piante, alte parecchi metri, è in pessime condizioni probabilmente a causa di infestazione da punteruolo rosso. Il pericolo di diffusione della malattia esiste per l’altro albero, che apparentemente è ancora sano, e per le piante della stessa specie che sono state tempestivamente trattate in piazza Vittorio. Abbiamo nuovamente sollecitato un intervento il prima possibile.

Il terzo è l’utilizzo della piazzetta pedonale davanti a Sant’Eusebio per parcheggiare le macchine di servizio del Direttore e del suo Vice. I lavori nel cortile rendono indisponibili i relativi posti macchina e sembrava che fosse stata richiesta al comune l’autorizzazione a parcheggiare stabilmente nella piazzetta storica che vede diversi vincoli della Soprintendenza. I residenti del civico 12, dopo un po’ di tensione iniziale con gli uffici di PS, hanno constatato la disponibilità del Direttore a valutare ipotesi differenti e più rispettose dell’area: sembra che si sia giunti ad una buona sintesi con il comune che vernicerà di giallo due stalli attualmente in regime di strisce blu in piazza Vittorio, vicino all’ingresso degli uffici stessi, consentendone la sosta riservata alle due auto di servizio che, in quanto tali, non possono essere parcheggiate ovunque.

Siamo certi che la sensibilità dimostrata dal Direttore consentirà anche, al suo rientro dalle vacanze estive, di dare risposte e avviare azioni sulle altre questioni in sospeso.

 

CONCLUSA CON SUCCESSO LA RACCOLTA DI FIRME CONTRO GLI IMPIANTI PUBBLICITARI ABUSIVI

Pubblichiamo il comunicato stampa che il Comitato promotore della delibera di iniziativa popolare contro i cartelloni abusivi e illegali ha diramato nei giorni scorsi dopo la consegna di oltre 8500 firme valide (oltre 10.000 raccolte in totale, un grande successo) a sostegno dell’iniziativa.

  
Il 22 luglio il Comitato Promotore della Delibera d'iniziativa popolare sul tema dei cartelloni pubblicitari ha depositato presso il Comune di Roma oltre 8500 firme valide, a fronte delle 5000 necessarie per ottenere la discussione della proposta in Consiglio Comunale.

Tenendo conto anche delle firme che per motivi vari non sono state ritenute valide, si può considerare che più di 10.000 cittadini sono stati contattati sul problema dei cartelloni pubblicitari e in maniera tangibile hanno dimostrato di non tollerare più di abitare in una città ostaggio di interessi particolari che la offendono e deturpano, mettendone oltretutto a repentaglio la sicurezza.

Associazioni e comitati come la Rete Romana di Mutuo Soccorso,  Italia Nostra sez. di Roma, Ass. Verdi Ambiente e Società (VAS), Cartellopoli Blog, Cittadinanzattiva,  Comitato per la Bellezza, Legambiente Lazio, ma anche semplici cittadini oltre alla protesta hanno inteso presentare attraverso lo strumento della delibera d’iniziativa popolare proposte costruttive contro questo grave fenomeno. 
Vogliamo ringraziare anche le decine di cittadini che si sono resi disponibili a raccogliere le firme insieme a noi e a contribuire a far crescere la coscienza di quanto di sbagliato e di incivile c'è dietro il problema degli impianti pubblicitari che ci hanno prepotentemente invaso la vita di ogni giorno.

Considerati i pochi mezzi a nostra disposizione, sia di comunicazione che logistici, ci riteniamo estremamente soddisfatti del successo dell'iniziativa, ma d'altro canto non possiamo non constatare che tale successo deriva anche dalla profonda insoddisfazione, per non dire indignazione, che la stragrande maggioranza dei cittadini avverte di fronte allo scempio causato dai cartelloni pubblicitari negli ultimi mesi. Il problema esiste ed è grave, ormai nessuno può negarlo.

Terminata la fatica della raccolta delle firme, a questo punto il nostro impegno si sposta su due fronti: da una parte seguire l'iter della proposta di delibera affinché quanto prima venga discussa dall'aula consiliare del Comune di Roma; dall'altra continuare a sollecitare le istituzioni affinché vengano intraprese delle iniziative immediate che diano il segno di una chiara inversione di rotta. Su quest'ultimo punto è nostra intenzione approfittare dell'incontro previsto per giovedì 29 luglio con l'Assessore Bordoni per richiedere interventi che da subito facciano vedere che l'amministrazione comunale riconosce il problema ed è disponibile a lavorare per risolverlo. Capiamo bene che una rivisitazione della normativa ed il piano regolatore degli impianti pubblicitari richiedono tempi non brevi, ma è necessario che l'amministrazione dimostri con interventi urgenti l'intenzione di rientrare in un'accettabile legalità, a cominciare dalla rimozione degli impianti che, installati in contrasto ai tanti vincoli che tutelano la nostra città e alle norme del codice della strada, costituiscono un grave pericolo per pedoni e veicoli.

Abbiamo anche il piacere di offrirvi il freschissimo comunicato stampa dello stesso Comitato in relazione all’incontro con l’Assessore al commercio Bordoni (responsabile del settore affissioni e responsabile politico anche dell’allucinante invasione di impianti pubblicitari illegali e abusivi che soffoca Roma e i romani) del 29 luglio scorso. Il Comitato, forte delle molte firme raccolte e del consenso di moltissimi cittadini più e meno organizzati che non ne possono più di vedere ogni notte nascere nuovi cartelloni sui marciapiedi e nei parchi in spregio a ogni regola e normativa, sta esercitando pressioni sul comune perché lasci la propria inerzia e intervenga con tutti i mezzi disponibili a contrastare e prevenire il fenomeno. Inoltre si sta lavorando per ottenere la modifica sostanziale della delibera 37/2009 che ha reso possibile tutto ciò.

 

COMUNICATO DEL COMITATO PROMOTORE

DELLA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE

PER LA MODIFICA DEL REGOLAMENTO SULLE AFFISIONI (CARTELLONI) –      1 agosto 2010

 

*

 

Il Comitato Promotore della delibera di iniziativa popolare per la modifica del regolamento sulle affissioni dei cartelloni pubblicitari comunica che è stato raggiunto e superato il quorum necessario a dare avvio alla procedura di discussione ed approvazione della delibera.

Sono state, infatti, depositate presso il segretariato generale del Comune di Roma nel termine previsto (27 Luglio) oltre 8800 firme valide a fronte delle 5000 necessarie, mentre ne sono state raccolte oltre 10.000.

Il successo dell’iniziativa è merito di tutti coloro che, senza particolari mezzi organizzativi e muniti solo di grande volontà, determinazione e spirito di sacrificio, si sono spesi senza tregua per la raccolta della firme fino al 27 Luglio.

Si è quindi avviato il percorso che porterà alla discussione della delibera in Consiglio Comunale, ed alla sua auspicata approvazione, che dovrà avvenire entro la fine di ottobre 2010.

Il Comitato Promotore seguirà attentamente e costantemente l’iter amministrativo e istituzionale della proposta di delibera, insistendo affinchè l’amm.ne comunale non perda neppure un solo giorno utile, in considerazione del continuo aggravarsi della situazione relativa al prolificare di cartelloni abusi o comunque illegittimi in tutta la città.

Il 29 Luglio u.s., inoltre, il Comitato Promotore ha incontrato per la seconda volta al tavolo tecnico e di consultazione convocato dall’Assessorato al commercio, l’Assessore Bordoni nonchè i dirigenti degli Uffici Comunali, Dott.Paciello e il Cap.Peschiaroli comandante del Gruppo dei Vigili GSSU.

Erano presenti per il Comitato Promotore: Roberto Crea, Fabio Depino, Roberto Tomassi, Elio Graziani e Marcello Paolozza, nonchè quali sostenitori Lorenzo Santovincenzo e Rodolfo Bosi.

Sono inoltre intervenuti Lorenzo Parlati e Cristina Avenali per Legambiente.

L’incontro è stata l’occasione per il Comitato Promotore per comunicare all’amm.necomunale:

1)   la richiesta di non ostacolare ed anzi sostenere la proposta di delibera;

2)   la richiesta di mettere in atto tutte gli strumenti e le azioni di contrasto che l’amm.ne comunale può e deve attuare per il rispetto delle regole, procedendo alle rimozione dei cartelloni abusi, agli oscuramenti ed alle sanzioni, con determinazione ed efficacia: va dato un segnale forte sia ai cittadini sia alle imprese del settore; ove ciò non avvenisse il Comitato Promotore e le associazioni che lo sostengono si vedranno costretto a mettere in campo tutte le iniziative, anche giudiziarie, per ottenere il rispetto delle regole ed il ripristino della legalità e del decoro della città (class action, esposto alla Corte dei Conti, ecc.);

3)   la richiesta di procedere, prima dell’approvazione del piano regolatore sulle affissioni, ad avviare il procedimento di consultazione e partecipazione dei cittadini, poichè tale fondamentale strumento di regolazione e pianificazione non può prescindere una condivisione della cittadinanza. Inoltre il piano regolatore dovrà partire da zero nel suo sviluppo, come se oggi non fosse presente nemmeno un cartellone, in modo da effettuare una pianificazione della sistemazione degli impianti che non lasci alcuna speranza o possibilità di sanatoria della situazione attuale

E’ stato inoltre richiesto che nel prossimo incontro, che avverrà dopo il 15 Settembre p.v., l’amm.ne comunale produca un elenco delle rimozioni e sanzioni effettuate per informare i cittadini sull’attività in corso e verificare l’attività svolta.

L’assessorato ha comunicato che, oltre ad una serie di iniziative per migliorare l’azione di contrasto al fenomeno di “cartellopoli”, ha iniziato una verifica a tappeto di tutti gli impianti pubblicitari esistenti, che è già in corso nel I° Municipio e poi si estenderà a tutto il territorio del Comune di Roma.

Al termine dell’incontro, inoltre, sono state vagliate alcune iniziative da realizzare in stretta collaborazione con le associazioni dei cittadini e che saranno discusse nel prossimo incontro, fra le quali alcune rimozioni pubbliche di cartelloni abusive e attività di oscuramento con il contribuito dei cittadini.

 

INCONTRIAMO IL DELEGATO AL CENTRO STORICO DINO GASPERINI 

EsquilinoNotizie e Cittadinanzattiva hanno incontrato recentemente il Delegato del Sindaco al Centro Storico On. Dino Gasperini discutere i seguenti temi sui quali Gasperini ha dato risposte e talvolta garantito interventi. Ringraziamo per la disponibilità e per la trasparenza manifestate che ci hanno consentito di avere informazioni che non avevamo avuto da nessun consigliere eletto all’Esquilino. Speriamo che il flusso di informazioni e i processi di partecipazione nel prossimo futuro possano funzionare meglio.

-      Lavori del “Laboratorio Esquilino” per l’allocazione di tre milioni di euro di interventi di risanamento e arredo: l’On Gasperini ci ha invitati a incontrarci per verificare quanto era stato indicato come prioritario dal gruppo di lavoro “Laboratorio Esquilino” (del quale abbiamo recentemente iniziato a far parte, anche se non siamo stati convocati per l’ultimo incontro nei giorni scorsi) per gli interventi da finanziare con i 3 milioni di euro disponibili per “arredo urbano” (e non per “lavori pubblici”, voce che avrebbe consentito lavori di altro tipo quali riasfaltatura etc). Abbiamo rilevato che probabilmente l’intervento in via Carlo Alberto non è prioritario quanto invece lo è la sistemazione dei marciapiede e della carreggiata in via Machiavelli e via Buonarroti. Abbiamo inoltre chiesto un intervento sul verde pubblico e sulle alberature della zona di piazza Vittorio (molti ceppi da rimuovere e alberi da ripiantare in molte strade limitrofe alla piazza) e la sistemazione di bagni pubblici nella piazza. Un neo significativo su tutto questo processo: crediamo che partecipazione significhi discussione con i cittadini PRIMA della presa di decisioni, e non presentazione delle decisioni DOPO averle prese. Soprattutto perché nessuna delle associazioni presenti al tavolo (come del resto nemmeno EsquilinoNotizie nè Cittadinanzattiva) rappresentano l’Esquilino. Al massimo rappresentano i propri iscritti e attivisti, una piccola minoranza. C’è qualcosa di sbagliato in questo modo vecchio e verticistico di procedere e speriamo che in futuro il metodo cambi sensibilmente.

 

-      Palazzo ENPAM: sembra che i lavori potranno arrivare a conclusione in tempi relativamente breve poiché si sarebbe trovato un accordo con la Sopraintendenza che avrebbe declassato i reperti ritrovati sotto il palazzo. Ciò significa che i dipendenti dell’Ente potrebbero arrivare nel rione all’inizio dell’anno nuovo, e che la disponibilità dei fondi provenienti dagli oneri accessori dovuti per la costruzione dell’immobile potrebbe avvenire in tempi ragionevoli. Abbiamo proposto che questi fondi (non si sa ancora con precisione a quanto ammontino) siano visti come parte di un monte risorse più generale (da aggiungere per esempio ai tre milioni del punto precedente) per disegnare una serie di interventi organici e strategici per la sistemazione e riqualificazione del nostro rione. Sembra che a questi fondi possano aggiungersi anche quelli della Regione (probabilmente 1 milione) e una parte di quelli provenienti dagli oneri della sistemazione del palazzo della Rinascente.                                                                                                             Nei mesi passati, alcune delle associazioni dell’Esquilino si erano riunite diverse volte per elaborare proposte per la riqualificazione dell’area di Piazza Vittorio grazie ai fondi ENPAM e ne era scaturito un interessante documento. Chiediamo che venga ripreso e reso pubblico il prima possibile, magari già a settembre.

-       

-      Giardini di Piazza Vittorio: abbiamo chiesto che la manutenzione migliori e che tutto ciò che c’è di non funzionante (l’irrigazione, le vasche semicircolari con luci e acqua riparate recentemente e di nuovo fuori uso, etc) e di rotto (i lampioni rotti da chi è intervenuto per curare le palme, il marmo del canale nella parte del giardino verso il palazzo ENPAM). Il consigliere Gasperini ha detto di non essere pienamente informato sul bando per la sua gestione e che ci farà sapere. E’ previsto un intervento di manutenzione al termine dell’iniziativa “Cinema sotto le stelle” in settembre. Vedremo.

 

NOTIZIE DAL COMITATO “GIU’ LE MANI DA TERMINI” 

Il Comitato “Giù le mani da Termini”, che vede tra i suoi membri EsquilinoNotizie, ha avuto accesso a nuove informazioni nel corso di un incontro con il Delegato al Centro Storico Dino Gasperini il 26 luglio.

Abbiamo visto il progetto più aggiornato (maggio 2010) e scoperto che la piastra del parcheggio è stata spostata in corrispondenza di via Rattazzi, e non è più sistemata in corrispondenza della testa dei binari. Sembra inoltre, ma è da confermare, che le biglietterie rimangano dove sono attualmente.

Abbiamo anche visto, ma non abbiamo potuto approfondire più di tanto, che alcuni interventi precedentemente pianificati sono stati cancellati per superare l’ostacolo Soprintendenza.

L’accesso e l’uscita al parcheggio saranno da una rampa in via Marsala e quindi tutto il traffico di servizio graverà su quell’area e verrà convogliato in gran parte nel sottopassaggio Cappellini e poi in via Giolitti nelle due direzioni.

Abbiamo anche dato un’occhiata, che verrà approfondita nel prossimo incontro che abbiamo chiesto sia pubblico e in presenza di Grandi Stazioni, al piano di mobilità che i progettisti hanno immaginato per servire la Stazione Termini: l’attuale ingresso principale su Piazza dei Cinquecento sarebbe dedicato esclusivamente all’entrata dei passeggeri, con un’area – ottenuta spostando la stazione taxi sui due lati – per il cosiddetto “Kiss e Ride” , cioè un’area per la sosta brevissima per scaricare i passeggeri. Dovrà essere presidiata costantemente per impedire provabilissimi abusi di sosta.

 

 


 

 

 

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