Partito Democratico Circolo Esquilino
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I SONETTI DI GLORIA

STO GOVERNO

Me pare loffio e puro inconcrudente.
Penseno solo a tirà a campà,
restà su le portrone , ar Presidente,
senza affrontà le vere gravità.

Più d’un mese de chiacchere su gnente,
Letta me pare un quaquaraquà.
Tentenna, ammicca, è vago. Inconcrudente:
in preda ar pidielle sta a abbozzà.

Le larghe intese ciànno già fregato
Co Monti, la Fornero. E mo ch’avemo
rifatto l’elezzioni er risurtato

è che diciotto mesi aresteremo
in mano a sto ridicolo mercato
cor piddì a lo sbando e a lo stremo.

2013   Gloria Gerecht

 

Tante storie, un'anima

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EsquiliNotizie del 15/04/2011 PDF Stampa E-mail
Sabato 16 Aprile 2011 03:24
Care amiche e cari amici del rione,
sulla stampa negli ultimi giorni sono apparsi numerosi articoli sull’Esquilino, soprattutto ispirati da alcuni interventi pubblicati nell’ultimo numero del nostro notiziario. Si è aperto un interessante dibattito tra i lettori che riportiamo qui sotto e che cerchiamo di alimentare ulteriormente, perché pensiamo che lo scambio di riflessioni ed opinioni possa solo fare bene al nostro rione. Aspettiamo nuovi contributi perché c’è bisogno di idee e partecipazione.
Sul versante delle proposte e dei progetti, il Municipio finalmente presenta il proprio progetto su Piazza Pepe, del quale abbiamo parlato nel recente passato.
Come al solito, infine, appuntamenti e curiosità varie.
 
Ma in apertura una notizia appena arrivata.
 
A presto e buona lettura.
 
 
ULTIMISSIME DALLA SOPRINTENDENZA SU ENPAM E UFFICI PS!!!
 
Oggi Maria Alberta, residente del nostro rione nonché nostra lettrice, e Roberto (in rappresentanza di Cittadinanzattiva “Roma Centro”) si sono recati presso la Soprintendenza Comunale, come anticipato in un numero precedente.
 
Abbiamo due importanti informazioni da darvi:
1)   Palazzo ENPAM – in merito alle indecenti strutture in fase di installazione sul tetto del palazzo, abbiamo presentato una richiesta formale di verifica di conformità di esse con eventuali progetti presentati presso i loro uffici e presso il Comune. Quando abbiamo mostrato alla funzionaria della Soprintendenza le fotografie che abbiamo scattate stamattina, abbiamo visto i suoi occhi spalancarsi stupiti. Nelle prossime settimana verrà studiato il progetto e si verificherà qualsiasi scostamento da quanto sottoposto ed eventualmente autorizzato. Abbiamo un nuovo appuntamento tra un mese.
 
2)   Edificio Polizia di Stato in piazza Vittorio - via Mamiani – Anche per questo abbiamo presentato una formale richiesta di verifica. Tuttavia, ci è stato spiegato che la situazione è molto più complessa. Si tratta di strutture di servizio ad attività scientifiche investigative della Polizia, sotto il controllo diretto del Viminale. Tali attività sono coperte da segreto per motivi di sicurezza (come anticipato in un nostro pezzo precedente) e in virtù di questo, le strutture necessarie a tale servizio possono venire costruite e installate in deroga ai vincoli esistenti, ed è quello che sta accadendo. L’unica cosa che la Soprintendenza è riuscita ad ottenere, è la copertura laterale di tutto quanto è stato installato tramite una grata (non è chiaro in cosa consista) che le renderà non visibili dalla strada. La Soprintendenza sostiene che non ci sia null’altro che possa fare perché è tutto deciso sopra di loro. L’ente conferma comunque che tutto il restauro del complesso è sotto la loro tutela e verrà completato nei prossimi mesi, anche esternamente. L’edificio  riprenderà, tra l’altro, il colore originale, molto chiaro e leggermente tendente al rosa.
Rimane il problema che saranno visibili dalla piazza e, soprattutto, che tali impianti non sarebbero dovuti essere collocati in una zona centrale vincolata. Ma forse parliamo di un paese normale e non del nostro.
 
Un solo commento finale: sono mesi che si parla sulla stampa, sui blog e in ultimo anche sul nostro notiziario di questi due problemi e, nonostante sollecitazioni scritte e verbali, nessun rappresentante del comune o del municipio ci ha fornito notizie in merito. Ci auguriamo che nelle prossime occasioni siano anche loro a prendersi cura di questa attività “investigativa” e di denuncia (che fanno parte dei loro doveri istituzionali) e che riferiscano alla cittadinanza attraverso i canali a disposizione.
 
 
L'ESQUILINO CHE VORREMMO E CHE ANCORA NON C'E'

La lettera di Daniela, una nostra lettrice residente nel rione,  pubblicata nell'ultimo numero di EsquiliNotizie ha suscitato un vivo dibattito.
Daniela, in sintesi, lanciava l’idea di affiggere teli neri alle finestre per segnalare le forme di degrado e di abbandono purtroppo presenti nel rione e si chiedeva se questa forma di protesta avrebbe richiamato l’attenzione di qualche giornalista “distratto”.
Prontamente la redazione romana de La Repubblica, che in verità spesso ha pubblicato notizie, interviste e segnalazioni di vario tipo sul quartiere, ha dedicato diversi articoli al rione, enfatizzando l’idea dei drappi neri (http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/04/08/news/rifiuti_e_pusher_cos_muore_l_esquilino-14651596/?rss, 8 aprile; http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/04/07/esquilino-residenti-contro-il-degrado.html, 7 aprile; ).
 
Essendo stati chiamati in causa da alcuni amici dell'Associazione Genitori Di Donato, con i quali abbiamo spesso condiviso analisi, proposte ed iniziative per il rione, volentieri torniamo anche noi sui temi sollevati dalla lettera di Daniela e in parte ripresi dalla stampa nei giorni successivi. Ci sembra, anzi, che il piccolo dibattito che si è aperto (sì, il dibattito, sì), faccia sperare in una ripresa positiva di confronto e di scambio tra tutti quelli che hanno a cuore la vita del rione, e, magari, si riesca anche ad allargare il numero di coloro che vogliono fare qualcosa di buono.
 
Ecco le lettere arrivate a Esquilinotizie negli ultimi giorni.
 
“Cari amici,
ho letto con molto interesse le informazioni su Esquilinonotizie dedicate al degrado del quartiere e alla promozione  dell’iniziativa “teli neri”, iniziativa che ha avuto recentemente un ampio e triste risalto sulla cronaca romana  de “La Repubblica”.
Naturamente ognuno è libero di occuparsi di ciò che ritiene più importante nei modi e nelle forme che ritiene opportune. Tuttavia mi sarei aspettato che, dopo tanti anni,  all’Esquilino si potesse lavorare e sviluppare  un progetto alto, moderno, innovativo che riguardasse il futuro del nostro quartiere e che potesse immaginare come potrà essere l’Esquilino tra dieci o venti anni.
Immaginavo che si potesse pensare insieme a come sarà l’Esquilino abitato dai nostri figli e da noi anziani, a come fare per rendere belle le nostre scuole, le nostre piazze, i nostri giardini. A come trasformare ed organizzare il quartiere per evitare di essere sommersi dalle macchine e dal traffico, a come lavorare per trasformare gli esercizi commerciali in una risorsa per il quartiere e per i suoi cittadini.
Insomma, pensavo che le pratiche esercitate in questi anni avessero consentito di buttarci alle spalle l’idea che l’Esquilino fosse un quartiere invivibile e pericoloso e che comunque solo così potesse essere descritto all’esterno. Immaginavo che ci potessero essere risorse  e idee per progettare all’Esquilino un futuro di vivibilità e convivenza e che i richiami all’ordine e alla polizia potessero essere lasciati nella testa e nella cultura degli altri.    
E invece più controlli, più polizia (anche pulizia, ma soprattutto polizia), più repressione.  Questo in un quartiere dove nel raggio di poche centinaia di metri sono presenti una caserma dei carabinieri, due della polizia, una sede dei vigili urbani alle quali si aggiungono le camionette dei carabinieri su Piazza Vittorio e non so cos’altro ancora.  
Con la bella pensata di riempire il nostro quartiere di vivaci teli neri, così da renderlo ancora più bello e attraente …..
Baci a tutti,  Massimo Mattei”
 
“Condivido totalmente la lettera di Massimo
Francesca Valenza”
 
“Anche io condivido totalmente. dopo tanti anni e tanta fatica...
Francesca Longo”
 
“Care amiche,cari amici
sento di dovere sottoscrivere in pieno quanto espresso da Massimo Mattei. Anche io sono rimasto colpito dall'articolo letto su "la Repubblica" e dalla modalità di protesta che vorrebbe esposti alle nostre finestre dei teli neri.
Dando per scontato che ognuno è libero di organizzare qualsivoglia forma di protesta sono anche io convinto che non sia di queste parole d'ordine e di queste forme di protesta che il nostro quartiere abbia bisogno.
Se è vero che il nostro rione ha fatto dei passi indietro negli ultimi tempi è vero anche che questo ha coinciso con scelte nette da parte dell'amministrazione comunale: è proprio un'idea di quartiere che da un lato ha visto intensificare la presenza delle forze dell'ordine, dall'altro ha visto tagli drastici alle spese per la mediazione sociale e culturale, che rischia di distruggere quanto cittadine/i,associazioni e (negli anni passati)istituzioni sono riusciti a costruire in questi anni per migliorare l'Esquilino.
C'è ancora tanto da fare per rendere il rione più accogliente, pulito e confortevole per chi ci vive, chi ci lavora, chi ci studia, chi ci migra e chi ci transita..ma non è di più polizia né di più controlli né tantomeno di teli neri che abbiamo bisogno. La cappa nera, un po’ in tutti i sensi, che avvolge ultimamente la nostra città e i nostri quartieri è già abbastanza opprimente. Alle nostre finestre, semmai, continuiamo o ricominciamo ad esporre le bandiere multicolorate della pace,visto che il nostro paese è in guerra.
Un abbraccio  
Andrea”
 
“Grazie Massimo, pensandoci anziani, proprio parlando sabato con gli anziani ho pensato che mancano spazi dedicati a loro, anche solo per giocare a carte in piazza o magari fare del liscio o un cineforum di bei vecchi film in bianco e nero o... perché non proviamo ad ascoltarli e perché non mettiamo teli colorati alle finestre, e usciamo di più e chiediamo di fare più iniziative in piazza?
Anna Onorati”
 
 
Ed ecco il contributo della redazione di EsquiliNotizie:
 
“Andando per punti, intanto riteniamo che esporre teli neri sia un'iniziativa tra le altre, finalizzata a richiamare l'attenzione – specialmente della stampa - sulla difficile situazione che vive il nostro rione dopo tre anni di amministrazione Alemanno, e in effetti questa piccola idea provocatoria sembra avere, almeno in parte, raggiunto questo scopo, visto il rilievo ottenuto sui media. 
Drappi neri sono stati messi lo scorso anno sulla bella palma malata del Celio, nel parco abbandonato a se stesso dall'amministrazione, e sugli impianti pubblicitari abusivi di Piazza Mazzini la scorsa settimana, insieme alla Presidente del XVII Municipio, e nessuno si è scandalizzato per questo, quanto piuttosto per i problemi che i drappi volevano sottolineare. Si è dato più peso ai problemi evidenziati  che alla scelta simbolica del colore, che voleva solo rappresentare un momento di “lutto civile”.
Del resto, nel corso dei nostri colloqui con i giornalisti, come nel nostro bollettino, abbiamo sempre enfatizzato e dato risalto all'impegno dei molti che, anche tra i nostri lettori, si battono per rendere Esquilino più civile ed accogliente: poi si sa che gli articoli dei quotidiani "evolvono" a causa degli spazi ridotti, dei messaggi che la testata  vuole sottolineare per colpire l'immaginario del lettore, soprattutto nei titoli, ma da un paio d’anni vediamo anche articoli positivi sul nostro rione, proprio grazie a quello che tutti noi facciamo e riusciamo a comunicare all’esterno.
Da parte nostra, per quanto ci è possibile, da oltre due anni pubblichiamo, oltre ai problemi e alle proteste, anche e soprattutto ciò che di positivo viene costruito con fatica, passione e pazienza nel rione (tutti i numeri arretrati della nostra newsletter sono consultabili su www.esquilinotizie.org).

Il problema secondo noi, oggi, non sono i teli neri, affissi probabilmente dagli stessi che hanno esposto le bandiere della pace o la bandiera tricolore, e comunque da cittadini che in qualche modo esprimono attenzione per il rione nel quale vivono. Il problema è quello che sta succedendo nel quartiere ed il mancato adempimento di molte promesse fatte dall’amministrazione comunale.
E tutti noi, che quotidianamente e concretamente ci battiamo perché Esquilino non diventi né sia considerato alla stregua del Bronx, non possiamo far finta di niente.
Proprio per pensare meglio e seriamente al domani, proponiamo di  fare nuovamente un'analisi di realtà, e per farlo meglio ci poniamo e vi poniamo alcune domande che possono sembrare retoriche, ma che evidenziano lo stato delle cose:
 
“Esquilino è migliorato o peggiorato negli ultimi tre anni?
Verde, piazze, spazi per bambini e pulizia sono migliori?
Il parcheggio selvaggio, le strisce blu ridotte, le corsie preferenziali sostanzialmente cancellate facilitano la nostra vita?
C'è più o meno legalità?
Comune, Municipio e altre istituzioni si prendono cura più o meno che nel  passato di coloro che sono vittime di disagio sociale?
Le attività di mediazione sociale e di facilitazione dello scambio e della conoscenza transculturale sono supportate più o meno di prima?
Sappiamo cosa ha fatto il I Municipio nel nostro rione in tre anni e lo riteniamo sufficiente o si può fare di più anche con poche risorse?”
 
Sono solo alcune tra le domande possibili.
 
Battendoci anche noi per un rione migliore, crediamo anche che la modalità di analisi e gli strumenti di intervento utilizzati  fino ad ora non siano più sufficienti. Siamo tornati indietro e occorre prenderne atto per reagire al meglio.
Con una visione proiettata al futuro dei nostri figli, come dice bene Massimo, pensiamo che occorra  impostare nuove iniziative e azioni a breve e a medio termine che coinvolgano i cittadini, li mettano insieme, li portino su un terreno comune il più avanzato possibile - dal punto di vista civico, dei diritti e dei doveri  - per esigere e ottenere l'intervento non più rinviabile delle istituzioni: pulizia, decoro, interventi sociali, sicurezza in senso ampio (non solo pubblica ma stradale, per esempio) e rispetto della legalità, elemento imprescindibile per una civile convivenza e che nel nostro paese, Esquilino compreso, sta scomparendo.
E' proprio qui che l'impegno individuale e delle associazioni, dei partiti, delle parrocchie, delle numerose realtà locali impegnate nel rione, può e deve fare la differenza. Se non si lavora su quello che rende sempre più difficile la vita quotidiana delle persone, queste saranno sempre più rassegnate e l'Esquilino di domani prospettato da Massimo non ci sarà mai. Non abbiamo chiesto più polizia, ma, tra le altre istituzioni, anche le polizie varie devono fare il proprio dovere in modo efficace, soprattutto dal punto di vista qualitativo. Non vediamo solo quello che vorremmo ci fosse: omettere di parlare del degrado non lo cancella.
Ma bisogna lavorare insieme,  coordinarsi meglio: che fine ha fatto, per esempio, la bella iniziativa che ha visto molte associazioni collaborare due anni fa per la costruzione di un progetto per piazza Vittorio? Si è perso nel nulla? No, è su un pezzo di carta che andrebbe condiviso con i cittadini che vivono e lavorano qui per dare un'idea di quello che bisognerebbe e si potrebbe fare, anche con poche risorse finanziarie. Meglio far circolare idee e condividere informazioni e proposte, che lavorare ognuno nel proprio orticello.
Felici di vivere all'Esquilino, quindi, ma consapevoli che ci sono molte cose che proprio non vanno.
Vorremmo costruire l'Esquilino di domani cominciando oggi, insieme a tutti coloro che lo vogliono migliore, come tanti insieme a noi dicono da anni, promuovono da anni. Coinvolgendo i cittadini tutti, non solo i nostri amici o quelli che riteniamo più "affini politicamente" perché se non cresciamo tutti insieme, la prossima volta potrebbe venire qui a comandare qualcuno che pensa che la società multietnica e multiculturale si possa eliminare anziché governare in modo illuminato.”
 
 
IL PROGETTO DEL I MUNICIPIO PER PIAZZA PEPE SI PRESENTA!
Riceviamo da Letizia Cicconi e invitiamo tutti a partecipare
 
“MUNICIPIO ROMA CENTRO STORICO - AVVISO PUBBLICO
Martedì 19 Aprile 2011 – ore17. 30 - Via Guglielmo Pepe
 
Il Presidente Orlando Corsetti, L’Assessore all’Ambiente Emiliano Pittueo, i consiglieri Letizia Cicconi, Stefania Di Serio, Federico Migliaccio sono lieti di invitare i cittadini alla presentazione del progetto di riqualificazione di  via Guglielmo Pepe grazie al quale l’area, che versa attualmente in uno stato di grave degrado, verrà finalmente restituita alla cittadinanza.
L’intervento prevede:
·      la creazione di un “orto degli odori” con al suo interno piccole aree dedicate allo sport con un campo di bocce e un piccolo skate park.
·      la realizzazione di tre percorsi ( rosso erbe da cucina, verde erbe selvatiche, azzurro erbe a medicinali) con piastrelle di cemento stabilizzato, lungo i quali verranno installate sedute in cemento e mattoncini.
·      la creazione di punto informativo su via G. Pepe e di un laboratorio destinato alle attività educative, dotato di servizi igienici a norma.
·      l’installazione di una cancellata per  garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’area.
Per info contattare il numero 0669601202-6”
 
L’AMA VEDE (ANCORA POCO) LE AFFISSIONI ABUSIVE DOPO MESI
Riceviamo da Emiliano Monteverde – coordinatore del circolo PD Esquilino, e volentieri pubblichiamo, essendo tra i promotori e i partecipanti alle iniziative di pulizia dei portici di Piazza Vittorio.
 
“Esquilino: Parziale pulizia dei portici dalle affissioni abusive e dai graffiti. Una vittoria dei cittadini e del PD, ora terminare il lavoro, vigilare ed elevare le multe
 
Dopo diversi appuntamenti di pulizia dei portici di Piazza Vittorio promossi dal PD Esquilino con la collaborazione di tante altre associazioni del Rione, dopo una raccolta di firme e un esposto, Alemanno finalmente si accorge delle affissioni abusive sulle colonne della piazza. L'Ama interviene per ripulire i portici dai manifesti e dai graffiti.
Si tratta, tuttavia,  di un intervento tardivo e incompleto, che ha visto rimuovere solo una parte dei manifesti abusivi. L'intervento di questi giorni non basta a garantire il decoro dei portici. Bisogna ultimare la pulizia delle colonne, è necessario elevare finalmente le multe e investire i proventi in interventi per il rione occorre, inoltre, vigilare affinché i portici non vengano infestati nuovamente dai manifesti abusivi, ruolo che fin'ora è stato svolto dalle energie positive di abitanti e associazioni del Rione piuttosto che da un'Amministrazione Comunale che ha saputo fare solo promesse.   
 
Ci piacerebbe sapere dai nostri rappresentanti in consiglio municipale quante contravvenzioni sono state comminate dall’inizio dell’anno e in tutto il 2010 nei confronti di coloro che hanno affisso più o meno sistematicamente, soprattutto Casa Pound, manifesti abusivi sulle colonne e sui muri di Piazza Vittorio. Qualcuno ci vuole fornire queste informazioni? Grazie
 
 
IL GRAN PREMIO DI FORMULA 1 IN VIA CARLO FELICE              
Riceviamo da Massimo Livadiotti del Comitato di via Carlo Felice e invitiamo ad una riflessione e a molta attenzione
 
Cari amici, vi segnalo il grave problema delle velocità folli raggiunte dalle auto tra S.Giovanni e Santa Croce in Gerusalemme, anche durante il giorno. La rilevazione è stata effettuata dal coordinamento di Traffico si Muore (www.ditrafficosimuore.org), sollecitato dal comitato di quartiere via Carlo Felice. Nella via, tra l’altro, non ci sono strisce pedonali.un vero problema per chi va ai giardini a ridosso delle Mura Aureliane per portare i bimbi nell’area giochi o i cani a spasso. Un anno fa il piano dell’Atac per ripristinare il tram 3 sulla via non prevedeva l’inserimento di attraversamenti pedonali, una cosa assurda e abbiamo richiesto il loro inserimento nel progetto. L’Agenzia per la Mobilità ha fatto sapere che il progetto di riqualificazione della via è in via di definizione e che prevede finalmente le strisce pedonali ma non si conoscono i tempi di realizzazione.
Chiediamo alle autorità di intervenire perché la situazione è molto pericolosa e i controlli e la repressione di tali comportamenti lascia alquanto a desiderare.
 
 
IL MUNICIPIO I AUTORIZZA L’INIZIO DEI LAVORI DI VIA STATILIA
Riceviamo dall’Assessore Municipale Emiliano Pittueo in relazione alla recente assemblea pubblica sul progetto del giardino comunale di via Statilia e con piacere pubblichiamo
 
“Carissimi,
vi confermo che l'ufficio tecnico ha autorizzato il cantiere di via Statilia. Come da accordi intercorsi in sede di assemblea il 24 marzo, abbiamo richiesto lo stralcio dal progetto esecutivo delle riseghe per i parcheggi lungo il lato corrispondente a via Carlo Felice. Restando a vostra disposizione, vi saluto cordialmente.
Emiliano Pittueo”
 
 
OGNUNO FACCIA LA PROPRIA PARTE
Riceviamo da Enzo e con piacere pubblichiamo (in ritardo)
 
Cari amici,
va tutto bene a livello di iniziative utili ad allertare gli interlocutori istituzionali, ma a mio parere dovremmo anche considerare l'ipotesi di adire per vie legali.
Le inadempienze colpose o dolose che siano sono veramente troppe ed evidenti. Mi sembra già di sentire le risposte che daranno:"ci sono già le risorse in campo per ottenere gli obiettivi che desiderate, che volete di più?".
E hanno pure ragione perché, e vengo al punto, non è possibile che i presidi delle forze dell'ordine, i vigili e gli operatori dell'AMA continuino a fare il loro lavoro, a pensare bene, malissimo o, a pensar male, a non volerlo fare.
Non devo segnalare solo io le buche, i cassonetti rotti, la sporcizia, i contesti delinquenziali, il presumibile abuso edilizio, etc. I vigili, le forze dell'ordine e gli altri operatori, SONO TENUTI A FARLO; è un loro compito istituzionale e non facoltativo. Se non lo fanno o è perché non lo sanno fare (negligenza è il reato e vanno licenziati), o è perché non lo vogliono fare (omissioni di atto di ufficio è il reato e sempre la censura o licenziamento che dir si voglia è il provvedimento che va preso).
Personalmente sono intervenuto durante i lavori dei marciapiedi di via Principe Amedeo per i quali gli operai alla levigatrice spolveravano di polveri sottili e residui tutto ciò che c'era intorno. Ora lo sanno anche i bambini che il regolamento comunale proibisce di imbrattare il suolo pubblico, figurati le persone, e mi sono rivolto ai due vigili che stazionavano nei pressi per sollecitare un intervento. La risposta: "Eh ma allora questi come fanno a lavorare?"; "Noi non possiamo intervenire", e alle mie insistenze: "Favorisca i documenti!". Questo era solo un esempio; per dire che le cose da fare sono tante (a cominciare dal praticare un maggior senso civico da parte di tutti i residenti) e che forse si può cominciare anche da questa, che mi sembra la più diretta, legale, semplice e "provocatoria". Insomma la repressione, in chiave educativa, mi dispiace dirlo, ma a questo punto va fatta, e questi addetti alla repressione devono fare il loro dovere. Non ho visto, per quanto mi risulta, una sola ammenda comminata alle migliaia di pisciatori on air di piazza Vittorio e dintorni (stranieri e italiani). Prima che mettano mano alle tanto annunciate toilette pubbliche (per il come si fanno basta copiare quei veri "salotti"pubblici che sono i bagni di Vienna), cominciassero a fare quello che si può fare subito: lavorare.
Grazie per la possibilità dello sfogo.
Enzo Pompa
 
MARTEDI’ CRITICI ALL’AUDITORIUM DI MECENATE
Riceviamo da Barbara e pubblichiamo con piacere
 
BIANCO-VALENTE - Nella vita e nell’arte
 
A cura di Alberto Dambruoso e Marco Tonelli, con la collaborazione di Sara De Chiara e di Iter - Percorsi di Cultura
Con il patrocinio del Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione
 
Opening: Martedì 19 aprile alle ore 19.30; Aperitivo dalle 19.30 alle 20.30; Talk con gli artisti dalle 20.30 alle 21.30
Ospiti del quarto appuntamento dei Martedì Critici all'Auditorium di Mecenate saranno Bianco - Valente che  presenteranno per l'occasione due video dal titolo Sulla pelle (2010) e Complementare (2010) e una slide show degli ultimi progetti istallativi.
 
Sede: Auditorium di Mecenate - Largo Leopardi (via Merulana), Roma
Orari: martedì ore 19:30
Contatti: mobile: 3397535051
Mail:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Biglietto d’ingresso: Euro 5 (3 Euro d’ingresso + 2 Euro per servizio straordinario guardiania da versare a Zétema).
 
 
 
UNA PAGGEGGIATA ALL’ESQUILINO CON “ROMA MIGRANDA”
Riceviamo da Giovanni Sabato e volentieri pubblichiamo
 
“Una passeggiata all’Esquilino… diventa un viaggio intorno al Mondo. C’è grande fermento all’Esquilino. Seguendo l’esempio di Torino Migranda, dove da un
anno le “guide migranti” di Viaggi Solidali accompagnano i cittadini alla scoperta di Porta Palazzo e San Salvario, prende avvio il progetto Roma Migranda.
Roma vista con gli occhi di chi adesso vive qui, ma che ha bisogno del suo paese di origine.
Roma Migranda fa parte di un progetto di Città Migrande che comprende, oltre a Torino che ha dato il via all’iniziativa, anche Milano, Genova e Firenze (per il momento!)
Il progetto nasce da un’idea del Tour Operator Viaggi Solidali ed è realizzato anche grazie al sostegno del programma “Agrobiodiversità, culture e sviluppo locale”
(www.agrobiodiversita.it), finanziato da IFAD (Fondo Internazionale per lo sviluppo
agricolo) e promosso dalle ONG Acra e Oxfam Italia.
A Roma il progetto sarà sviluppato da Talenti Italiani. Le prime passeggiate a partire da maggio. Per maggiori informazioni: puoi visitare il sitowww.talentiitaliani.it, oppure
 
 
 
UN NUOVO NEGOZIO ITALIANO IN PIAZZA VITTORIO!
Abbiamo saputo che i lavori in corso in Piazza Vittorio all’interno del locale che ospitava l’orrenda e pericolosa sala giochi (lato verso via Merulana) si concluderanno con l’apertura della nuova sede di un negozio di elettrodomestici gestito da commercianti italiani.
Speriamo sia un’inversione di tendenza rispetto al recente passato. Tra l’altro segnaliamo che si sta compiendo il frazionamento in locali separati del vecchio negozio di abiti da cerimonia “Procaccia”, sempre in Piazza Vittorio. Chiediamo al Municipio di verificare la correttezza di tale operazione che, a detta di molti, non sarebbe consentita. Rimaniamo in attesa di una risposta.
 
 
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OLTRE ESQUILINO
 
ANCHE A ROMA C’E’ UNA TENDOPOLI
Riceviamo da “Medici per i Diritti Umani” e pubblichiamo questa nota sulla situazione terribile dei profughi accampati all’interno della Stazione Ostiense. Stiamo diventando un paese orribile, spietato.
 
Nella giornata di ieri, Medici per i Diritti Umani (MEDU – www.mediciperidirittiumani.org) ha distribuito tende ad oltre cento profughi, per la grande maggioranza afgani, costretti a vivere sulla strada, in condizioni inaccettabili presso la stazione Ostiense a Roma. Tra di essi un numero rilevante di titolari di protezione internazionale e di minori. Questa situazione, che vede violati da anni i diritti fondamentali di persone che fuggono da guerre e persecuzioni,  si è ulteriormente aggravata dal 31 marzo scorso con l’improvvisa interruzione da parte del Comune di Roma di un primo meccanismo di accoglienza che da otto mesi veniva attuato in coordinamento con l’unita mobile di assistenza socio-sanitaria di MEDU.
Tale meccanismo - ancorché provvisorio e propedeutico a soluzioni più strutturali e sostenibili - aveva  comunque permesso di assicurare standard di accoglienza dignitosi ad oltre 550 profughi permettendo tra l’altro  di individuare e proteggere persone particolarmente vulnerabili dal punto di vista sanitario. Dopo anni, grazie all’esperienza e al  contributo decisivo di varie organizzazioni della società civile impegnate sul terreno, era stata attivata una prima risposta costruttiva al problema umanitario della stazione Ostiense, “secondo porto di sbarco” in Italia per moltissimi profughi.
MEDU insieme ad Action, Agenzia Diritti Municipio XI, Casa dei Diritti Sociali, Luoghi Comuni Garbatella e Yo Migro, chiede al Comune di Roma che venga urgentemente riattivato il meccanismo di accoglienza approntato con tanto sforzo nel luglio scorso.
MEDU e le organizzazioni firmatarie, nel sollecitare una assunzione di responsabilità chiara circa il pieno rispetto del diritto d’asilo e delle tutele da esso derivanti, chiedono inoltre al Comune di Roma, al Ministero dell’Interno e alle altre istituzioni competenti che - superata la logica fallimentare degli interventi tampone per la gestione dell’emergenza - vengano fattivamente attuate soluzioni credibili di accoglienza e integrazione per i profughi che giungono nella zona della stazione Ostiense.
In attesa di risposte concrete MEDU ha attivato un  punto mobile di prima assistenza e orientamento socio-sanitario presso la nuova tendopoli dei profughi dell’Ostiense.
Action – Agenzia Diritti Municipio XI – Casa dei Diritti Sociali – Luoghi Comuni Garbatella – Medici per i Diritti Umani - Yo Migro
 
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NOTIZIE MIGRANTI
 
Riceviamo dall’amico Sergio Briguglio delle osservazioni molto attuali, alla luce della crisi nordafricana
 
“Cari amici, alla pagina http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2011/aprile/dpcm-5-4-2011.pdf troverete il testo del DPCM adottato dal Governo per l'istituzione di un regime di protezione temporanea ex art. 20 T.U. in favore delle persone sbarcate dall'inizio dell'anno alla mezzanotte del 5/4/2011.
Ringrazio l'ASGI che me l'ha inviato.
 
Cordiali saluti
sergio briguglio”
 
 
EsquiliNotizie del 15 aprile 2011
A cura di Emma Amiconi e Roberto Crea
 
Ricordiamo che questo notiziario è a disposizione di tutti i nostri lettori. Chi vuole può stamparlo in proprio e diffonderlo a chi crede. E i nostri lettori commercianti, per esempio, possono stampare in proprio il bollettino, e anche affiggerlo nel negozio o in vetrina, ed i residenti nel proprio condominio, se consentito. Non ci offendiamo, anzi è cosa utile e buona, che aiuta la coesione del rione.
Criticate, suggerite, segnalate, inviateci le email di altri residenti interessati alle nostre tematiche, a metà tra il politico-sociale e la chiacchiera di quartiere.
Perché l'Esquilino è il rione più bello di Roma!
 
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