Partito Democratico Circolo Esquilino
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I SONETTI DI GLORIA

STO GOVERNO

Me pare loffio e puro inconcrudente.
Penseno solo a tirà a campà,
restà su le portrone , ar Presidente,
senza affrontà le vere gravità.

Più d’un mese de chiacchere su gnente,
Letta me pare un quaquaraquà.
Tentenna, ammicca, è vago. Inconcrudente:
in preda ar pidielle sta a abbozzà.

Le larghe intese ciànno già fregato
Co Monti, la Fornero. E mo ch’avemo
rifatto l’elezzioni er risurtato

è che diciotto mesi aresteremo
in mano a sto ridicolo mercato
cor piddì a lo sbando e a lo stremo.

2013   Gloria Gerecht

 

Tante storie, un'anima

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EsquiliNotizie del 31/05/2011 PDF Stampa E-mail
Martedì 31 Maggio 2011 20:44
Care amiche e cari amici del rione,
In questo numero vogliamo proporvi due spunti di riflessione: il diritto di ogni cittadino a manifestare le proprie idee e il dovere delle amministrazioni ad intervenire sui problemi prima che i cittadini si arrabbino e pretendano con le proteste ciò che dovrebbe essere semplicemente loro dovuto.
Accanto a ciò, le consuete informazioni sulle iniziative e gli eventi che rendono vivo il nostro rione, il più bello e più umanamente ricco Roma.
Infine, ma molto importante, una bella lettera per invitare tutti a recarsi a votare per gli importanti referendum dell’11 e 12 giugno: riguardano tutti, proprio tutti, per molte generazioni a venire.
 
A presto e buona lettura.
 
 
EUROPRIDE PARK IN PIAZZA VITTORIO: 1-11 GIUGNO
Piazza Vittorio al centro di una manifestazione colorata, momento di scambio culturale e indice di civiltà che è stata duramente contestata dai consiglieri PDL del I Municipio (ma come, è l’Amministrazione Alemanno che l’ha autorizzata), da Milizia Christi, da Forza Nuova, da associazioni locali per i più diversi motivi: tutte ottime ragioni per accogliere invece ancora più calorosamente l’Europride Park e forse imparare qualche cosa in tema di pregiudizi e democrazia, razzismo e diritti civili.
C’è da riconoscere che questa volta il Sindaco Alemanno ha usato le parole giuste, affermando pubblicamente che  “i partecipanti di EuroPride qui a Roma devono sentirsi a casa loro, accolti e rispettati da tutti”.
Tra coloro che si oppongono, segnaliamo per puro campanilismo le ragioni di alcune associazioni locali che pensano che il giardino non debba essere sottoposto a uno stress così prolungato, per altro come previsto da una delibera del Comune che prevede una durata massima degli eventi di tre giorni (cinema all’aperto escluso). Eppure, ricordiamo recenti iniziative del Comune di Roma, in particolare dell’Assessorato alla famiglia e alla scuola (sic), con invasioni di auto, furgoni, moto, camion e addirittura ruspe - che abbiamo denunciato in solitudine - che hanno lasciato ogni volta danni ben visibili. Non ricordiamo proteste preventive nè a cose fatte. Abbiamo un piccolo sospetto rispetto alle vere ragioni della protesta, ma lo teniamo per noi…
Non meritano commento invece le posizioni estremiste, intolleranti e omofobe di Militia Christi e Forza Nuova: quest’ultima ha tappezzato il rione di manifesti trasudanti odio che sono stati segnalati dai residenti e rimossi abbastanza prontamente dal servizio Decoro Urbano. Vergogna per i messaggi che avete mandato a questa città e all’Esquilino anche in questa occasione.
Noi invitiamo tutti coloro che sono interessati a conoscere direttamente un mondo del quale molto spesso si parla a sproposito a prendere parte al ricco programma in Piazza Vittorio (http://www.europrideroma.com): nel corso della manifestazione si potrà visitare gli stand delle associazioni, seguire spettacoli di intrattenimento musicale, iniziative culturali, dibattiti, cabaret, spendere un po’ di tempo presso ristoranti, caffè e Pub.
Vista anche l’atmosfera di tensione che questi gruppi estremistici stanno alimentando, invitiamo tutti a vigilare e a segnalare alle forze dell’ordine qualsiasi situazione che possa far sospettare un’azione contro questo appuntamento.
 
FLASH MOB PER LA TARGA, PER NON DIMENTICARE
La sezione ANPI Don Pappagallo organizza per sabato 4 giugno dalle 11.00 alle 13.00 un flash mob a via Principe Amedeo 2.
Nel giorno del sessantasettesimo anniversario della Liberazione, presidio informativo e incontro con la stampa per sollecitare l’apposizione della targa in ricordo della famigerata Pensione Oltremare, luogo di reclusione e di tortura di patrioti e antifascisti, vittime della ferocia della banda fascista Koch (1943-44). 
 
GIOVENTU’ E RUOLO DELLA RETE NELLE LOTTE DEL NORDAFRICA
Riceviamo da Maria Cristina del CIES e pubblichiamo con piacere invitando a partecipare:
 
“Carissimi amici del C.I.E.S. Onlus,
giovedì 9 Giugno presso il Centro di Documentazione Biblioteca Interculturale del C.I.E.S. sito in Via delle Carine 4 (Fermata Colosseo metro b) dalle ore 18:00 si terrà un incontro dal titolo “Gioventù e ruolo della rete nelle lotte del Nord Africa; ci sposeremo e avremo dei figli sulla rivolta in atto nel Mediterraneo, a cura del CIES e di PAROLINCONTRO.
Rifletteremo sul ruolo dei giovani e della rete nel cambiamento insieme a esperti e scrittori.
Vi aspettiamo
Maria Cristina”
 
Potrete trovare la locandina con il programma dell’incontro al seguente link
 
 
UNA CITTA’ A MISURA DEI BAMBINI: GRAZIE GRAZIE
Riceviamo dall’Associazione Genitori della Scuola Di Donato e dal Gruppo Sportivo Esquilino e pubblichiamo con molto piacere perché è stata una festa bellissima e vorremmo noi prima di tutto ringraziare chi dona momenti di incontro e scambio di questo livello. Ci auguriamo che nel prossimo futuro si riesca a costituire una rete ancora più efficace e visibile delle associazioni del nostro rione per accelerare ancora la spinta al cambiamento.
 
“Cari tutti
la giornata di ieri ha dimostrato ancor una volta quante cose belle accadono nelle nostre scuole e nel nostro rione. Quella di ieri è stata una giornata lunga e densa di avvenimenti,  nella quale i partecipanti hanno potuto giocare, ballare, mangiare e stare insieme in una atmosfera piacevole e rilassata, ma soprattutto i tantissimi bambini hanno potuto giocare nei cortili e per strada in uno spazio finalmente a loro dedicato. Ieri più che mai questo è stato possibile grazie al contributo di molti, a partire dai genitori, insegnanti e ragazzi che hanno aiutato nella preparazione e durante lo svolgimento della giornata, fino alle tante associazioni che ogni anno partecipano e ci allietano semplicemente perché sono nostri amici e riconoscono l'importanza e il valore profondo di questa iniziativa.
Di tutto questo vi ringraziamo”.
 
Ass. Genitori Scuola Di Donato (www.genitorididonato.it)– G.S. Dil. Esquilino
 
 
 
UN BEL PROGETTO PER VIA EMANUELE FILIBERTO
Riceviamo da Paolo Venezia (Comitato via Emanuele Filiberto) e pubblichiamo con piacere, per dimostrare ancora una volta come i comitati dei cittadini non solo amino il rione ma abbiano proposte concrete per la sua riqualificazione.
 
Le richieste dei cittadini (viaemanuelefiliberto@libero.it) per la riqualificazione di Via Emanuele Filiberto nel tratto tra Viale Manzoni e Porta San Giovanni in occasione della chiusura dei cantieri AMLA
 
In occasione dell’imminente chiusura dei cantieri AMLA, i cittadini residenti e i commercianti di via Emanuele Filiberto, penalizzati dal protrarsi dei lavori ben oltre quanto inizialmente previsto, chiedono all’Amministrazione comunale, al I Municipio e all’ATAC una riqualificazione integrale della via. In particolare si rivolgono ai progettisti di ATAC affinché venga approntato un progetto partecipato di riqualificazione degli spazi urbani con l’ampliamento dei marciapiedi, l’alberatura della via, la rimozione degli impianti pubblicitari abusivi e l’installazione di panchine ed arredo urbano adeguato alle caratteristiche della via e alla sua vocazione turistica e commerciale.
Il progetto che si richiede all’ATAC, indispensabile per garantire la sicurezza, il decoro e la vivibilità di via Emanuele Filiberto, sarebbe il naturale prolungamento di quello messo a punto per via Carlo Felice e deve considerarsi come parte integrante del programma degli interventi di riqualificazione della rete tranviaria che Comune di Roma ed ATAC stanno realizzando già su tutto il territorio cittadino con l’obiettivo di limitare il rumore e soprattutto le vibrazioni ed è indispensabile per assicurare fruibilità ed il rilancio dell’intera zona, interessata anche da importanti flussi turistici. Lavori di riqualificazione sono stati eseguiti dall’ATAC nelle vie adiacenti lungo il percorso dei tram (via Labicana, viale Manzoni), migliorando la viabilità e contribuendo ad aumentare i livelli di efficienza del sistema di trasporto su ferro. Anche a via Emanuele Filiberto i lavori dovranno considerare la sostituzione del binario doppio con posa in opera di un sistema di armamento antivibrante, utilizzando le tecniche già sperimentate che permettono in rapida successione, di togliere i binari vecchi e installare i nuovi “prefabbricati”, riducendo così i tempi e i costi dell’opera e limitando i disagi a cui andrebbero incontro residenti e commercianti. Ma il progetto dovrà soprattutto considerare anche una completa riqualificazione degli spazi pedonali e una completa accessibilità per i diversamente abili. Si chiede pertanto:
1.   Rifacimento dei marciapiedi: più ampi, più vivibili, con un arredo urbano adeguato: i marciapiedi dovranno essere ampliati e saranno definitivamente rimossi gli impianti pubblicitari abusivi collocati negli ultimi anni. Si richiede l’uso di monostrato vulcanico, materiale di grande resistenza e di ottima resa estetica già utilizzato in altre importanti strade del rione. Questo materiale, che contribuisce ad aumentare il livello di sicurezza dei pedoni, contribuirà a riportare via Emanuele Filiberto al livello di prestigio che merita come strada principale di collegamento fra Piazza Vittorio e Porta S. Giovanni. Si terrà conto delle necessità dell’utenza diversamente abile, ma anche delle normali esigenze di chi porta un passeggino, un trolley o un carrello della spesa, quindi i marciapiedi saranno muniti di scivoli e percorsi tattili e con un arredo urbano non invasivo o ingombrante. In corrispondenza degli incroci dovranno essere opportunamente protetti per evitare l’invasione delle auto ed allargati  con “orecchie” secondo le attuali norme europee. La sosta dovrà essere razionalizzata e regolamentata in modo da evitare la doppia fila, intralci al traffico e l’invasione della corsia preferenziale. Le segnalazioni stradali dovranno essere razionalizzate. Il I Municipio dovrà fissare e far rispettare opportunamente le regole ed i massimi ingombri per i tavolini all’aperto, gli ombrelloni o eventuali verande che dovranno avere uno stile e caratteristiche simili per assicurare eleganza e decoro alla via.
2.   Rifacimento manto stradale, nuova sede tranviaria e corsia preferenziale 
E’ necessario il rifacimento dell’intero manto stradale con materiali antivibrazioni e fonoassorbenti. Cinque file di sampietrini dovranno essere lasciate in corrispondenza dei marciapiedi. Si considera indispensabile ed urgente, in vista del ripristino dei tram sulla linea 3, la posa di un “tappetino antivibrante” ed un armamento di nuova generazione prefabbricato che capaci di ridurre drasticamente le vibrazioni e l’inquinamento acustico provocati dal passaggio delle vetture tranviarie. Il sistema già sperimentato in via Marmorata di posa dei nuovi binari permetterà un ridotto impatto del cantiere in modo da non creare ulteriori gravi disagi ai commercianti della zona. La corsia preferenziale riservata ad ATAC e taxi dovrà essere opportunamente protetta e prevedere una banchina per la fermata dei bus (360, 590, MA1 ed MA2) all’altezza del Cinema Royal dove si trova attualmente o più avanti, in corrispondenza dell’incrocio con via Statilia (in questo caso, anche per il tram).
3.   Alberatura, verde ed arredo urbano       
Si richiede una alberatura con Cercis siliquastrum L. (comunemente chiamato Albero di Giuda) che sia la naturale prosecuzione di quella esistente nella parte superiore di via Emanuele Filiberto (tra piazza Vittorio e viale Manzoni). Qualora vengano rilevate difficoltà per la piantumazione in determinati punti (in corrispondenza delle prese d’aria della metro), si studieranno alternative adeguate (altre specie o specie in vaso). Si richiede la protezione dei marciapiedi e degli attraversamenti pedonali (per evitare la sosta abusiva) e un arredo urbano adeguato alle caratteristiche della via (anche nello slargo in corrispondenza della stazione Metro A).
4.   Pista ciclabile e itinerario turistico
Considerando l’ampiezza della via, il progetto dovrà prevedere la realizzazione di una pista ciclabile. Si valuterà anche la possibilità di istituire un itinerario turistico e culturale lungo l’asse Santa Maria Maggiore – via Carlo Alberto - Piazza Vittorio – via Emanuele Filiberto - Porta S. Giovanni, che continuerebbe su via Carlo Felice fino a Santa Croce in modo da facilitare il passaggio di turisti e pellegrini, valorizzando le aree verdi e le emergenze archeologiche e promovendo il commercio e la ristorazione di qualità. 
 
Crediamo che tali interventi, indispensabili per la riqualificazione della via, siano da realizzare in concomitanza con la chiusura dei cantieri AMLA, evitando sistemazioni provvisorie come quelle realizzate nell’ultimo tratto della via. I tempi dovranno essere brevi e certi, evitando almeno in questa occasione ritardi nell’esecuzione per non danneggiare ulteriormente residenti e commercianti. Le migliorie potranno apportare grandi benefici a tutti i cittadini: ai residenti, ai commercianti, ai visitatori ed ai numerosi turisti così come a tutti coloro che semplicemente transitano su Via Emanuele Filiberto.
I cittadini, residenti, commercianti, lavoratori e visitatori di Via Emanuele Filiberto valuteranno diverse proposte e si dichiarano disponibili a collaborare con le autorità ed i progettisti per risolvere ogni eventuale problema e suggerire soluzioni ed alternative adeguate.
Per informazioni e adesioni:
 
 
UN PRIMO RISULTATO RAGGIUNTO PER L’AREA GIOCHI DI PIAZZA VITTORIO
Riceviamo da Stefania di Serio e volentieri pubblichiamo con un breve commento.
 
“Sabato 14 maggio nei giardini di Piazza Vittorio abbiamo  organizzato una festa/protesta per segnalare la difficile situazione in cui versa l'area giochi.
La pavimentazione e inadatta, il recinto pericoloso cosi' come alcuni giochi.
Alla festa era presente, anche, il consigliere Athos De Luca, Sono stateraccolte 250 firme. In seguito alla protesta abbiamo contattato l'ass. Visconti e il servizio giardini chiedendo un intervento urgente.
Abbiamo avuto un piccolo successo: la  pericolosa recinzione e' stata subito rimossa.
Ora vigiliremo affinche' l'intervento di ripristino avvenga al piu' presto e chiederemo con forza che la nuova recinzione sia a norma cosi' come la pavimentazione.
 
Per ora un grazie a tutti i genitori che hanno firmato la lettera,
Continuiamo a stare uniti per far si che il nostro bellissimo rione torni a sorridere
Stefania Di Serio”
 
 
Vorremmo capire perché le poche, piccole cose che si stanno facendo all’Esquilino debbano essere il risultato di battaglie appassionate e faticose dei residenti e di coloro che operano a vario titolo nel rione.
Pensiamo che per il Comune la sistemazione e il mantenimento in condizioni dignitose della frequentatissima area giochi dei giardini di Piazza  Vittorio sia un atto dovuto e non una concessione che viene generosamente elargita dall’Assessore di turno che pensa di fare bella figura. E’ proprio il contrario: l’Assessore Visconti e il Servizio Giardini si devono solo vergognare di aver tenuto per anni l’area in quelle condizioni e devono chiedere scusa per non aver fatto il proprio dovere così a lungo.
Allargando l’orizzonte, ogni tanto sentiamo che ci sono milioni di euro che stanno per piovere sul nostro rione, ma mancano la minima cura e il minimo investimento che mantengano il rione in condizioni dignitose.
Chiediamo ancora una volta con forza che soprattutto il Comune ma anche il Municipio facciano quanto di loro competenza sulle cose “normali”, ai sogni penseremo dopo.
 
 
INTERESSANTE CONFRONTO ALLA CASA DELL’ARCHITETTURA
Riceviamo da Maria Letizia Mancuso e volentieri pubblichiamo invitando tutti a partecipare
 
“Vi invio in allegato il comunicato stampa per l'incontro del 10 giugno tra gli enti banditori le istituzioni e i cittadini ed associazioni del Rione: se potete,  datene la più ampia diffusione.
 
Venerdì 10 giugno 2011 alle ore 17:00, presso la Casa dell’Architettura - Piazza Manfredo Fanti, 47, Roma.
Manifestazione di presentazione del Premio “Confronto tra Istituzioni pubbliche, Associazioni e abitanti del Rione”.
A Roma l'Esquilino, oggi, ha assunto il ruolo rappresentativo di ingresso e di passaggio per una moltitudine di Etnie, la “Porta” più importante per una capitale del XXI secolo che vuole essere luogo di ospitalità e accoglienza, luogo di scambio tra culture e popoli, simbolo di una città aperta e cosmopolita.
Ruolo questo che il Rione ha svolto molte volte nel corso dei secoli.
Ma l’Esquilino è anche la zona più rappresentativa della storia di Roma, ricco com’è di vestigia che spaziano da testimonianze delle prime monarchie all’architettura del novecento.
Il Tema del Premio è una proposta ideativa, finalizzata alla riqualificazione e valorizzazione dell'intera area di intervento creando spazi innovativi e percorsi privi di motorizzazioneNello specifico la creazione di percorsi pedonali e ciclabili in sicurezza che uniscano punti ricreativi di socialità urbana, come aree verdi e piazze, e allo stesso tempo colleghino i servizi pubblici principali del Rione, favorendone l’uso da parte di bambini ed anziani, ponendo l’attenzione verso le zone monumentali e lo studio dell’immagine complessiva degli spazi pubblici, inserendo elementi di riconoscimento, di identità  e di arredo urbano.
Dall’incontro tra la Fondazione Franz Ludwig Catel e l’Ordine degli Architetti P. P. C. di Roma e provincia nasce il Premio di Architettura F.L. Catel 2011 con l’obbiettivo di promuovere e valorizzare giovani architetti e di sostenere l’interesse e la ricerca per la costruzione di un modello di Rione - l’Esquilino - della contemporaneità, attraverso l’emergere d’idee e progetti che sappiano integrare interventi di recupero e aiutino a sviluppare i principi di sostenibilità ambientale.
Si è deciso di organizzare un incontro pubblico di presentazione del Premio ai cittadini del Rione e alle numerosissime associazioni presenti, certi che sono loro i soggetti in campo che potranno fornire conoscenze approfondite dell’ambiente e potranno avanzare argomentate richieste concernenti le funzioni e l’utilizzo dello spazio.
Saranno invitati a confrontarsi tra di loro, dopo una sintetica esposizione del Concorso, i rappresentanti delle istituzioni e amministrazioni locali:  Provincia (numerose scuole superiori sono presenti nel Rione), Comune e I Municipio, i rappresentanti delle scuole, delle Associazioni che operano all’Esquilino, gli abitanti del Rione, nonché tutti gli architetti e professionisti che hanno la volontà di mettersi in gioco partecipando al Premio.
 
Di seguito invece il link per il concorso (annunciato nel numero scorso del nostro notiziario) http://www.casadellarchitettura.it/premiocatel2011/
 
 
 
LA RACCOLTA DI RIFIUTI INGOMBRANTI VICINO A CASA
Riceviamo da Maurizio Barbato, responsabile distretto storico AMA, una importante informazioni che vi passiamo con piacere e con l’invito a utilizzarla al massimo.
“Vi invio in allegato un manifestino per una iniziativa che la Ns Azienda sta attuando da qualche tempo, credo che possa essere  utile per tutti . Rimango a completa disposizione per ogni utile chiarimento                                                                   Cordialmente                                                                                                                              Maurizio Barbato
La raccolta di rifiuti ingombranti vicino a casa: Nuova, Vicina, Gratuita
 
Il Primo e Terzo Martedì del mese
In Piazza Vittorio Emanuele  (fronte civico 119): dalle 16.00 alle 17.30
In Piazza Porta Maggiore  (fronte civico 25): dalle 18.00 alle 19.00
 
Cosa puoi consegnare
Ecco alcuni degli oggetti più comuni che puoi consegnare fino ad un massimo di 3 pezzi per volta
Rifiuti ingombranti:
  • Tavoli, armadi, cassetti, credenze, librerie e scaffali
  • Letti, materassi e reti
  • Sedie, poltrone e divani
  • Porte, infissi, tende da esterno e ombrelloni
  • Passeggini, carrozzine, fasciatoi, girelli e culle
  • Acquari, quadri, specchi, lampade e lampadari
  • Sanitari, vasche da bagno e box doccia
 
RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche)
  • Lavatrici, frigoriferi, congelatori, macchine del gas ed elettrodomestici singoli e da incasso
  • Telefoni, computer, monitor e stampanti
  • Televisori, impianti hi-fi, lettori, videoregistratori e videogiochi
  • Ventilatori, condizionatori, stufe, ecc
  • Asciugacapelli, bilance elettriche ed elettroniche
 
COME:
  • Consegna i rifiuti esclusivamente all’operatore nei giorni e negli orari indicati
  • Non lasciare i rifiuti incustoditi nel punto di raccolta
  • Smonta i mobili di grandi dimensioni
  • Evita di consegnare oggetti bagnati o infestati da parassiti
 
I rifiuti ingombranti e i RAEE possono inoltre essere consegnati presso i Centri di Raccolta AMA di Via di Campi Sportivi 100,  Via Giovanni Da Empoli 55, Via Teano 38, Via Palmiro Togliatti 59 con le modalità e gli orari riportati sul sito www.amaroma.it o telefonando al numero verde AMA 800867035
 
 
 
CITTADINANZATTIVA PER I REFERENDUM DEL 12 GIUGNO
Riceviamo da Antonio Gaudioso, Vicesegretario nazionale di Cittadinanzattiva una bella riflessione che vogliamo condividere con voi. Se la apprezzate, potete distribuirla ai vostri contatti per sostenere la campagna referendaria.
 
“Carissime/i,                                                                                                             come sapete si avvicina il momento dei Referendum. Vi scrivo per fare alcune considerazioni insieme sui contenuti dei quesiti, per ricordarvi di esprimere 3 convinti ‘Sì’ e, soprattutto, per chiedervi di impegnarci tutti, in ogni modo possibile, per fare in modo che il diritto di voto e il diritto all’informazione dei cittadini sia rispettato.
Si cerca di mortificare la partecipazione dei cittadini!
In questi ultimi anni molto si è fatto per tentare di depotenziare, banalizzare e rendere irrilevante lo strumento referendario. Una strategia che abbiamo visto riproposta in queste settimane:
·         il referendum è stato fissato nell’ultima data utile e lontano dalle elezioni amministrative allo scopo di ridurre ogni incentivo a votare;
·         in più, autorevoli rappresentanti del Governo hanno trasmesso messaggi mistificatori, tesi a far credere che i referendum non siano rilevanti o che addirittura non si terranno, anche per via di nuove modifiche legislative;
·         l’informazione sui media nazionali è stata finora nulla e soltanto negli ultimi giorni si parla finalmente di regolamenti per la campagna referendaria;
·         alla fine si parlerà dei referendum soltanto a ridosso del voto e il tempo per convincere e mobilitare sarà pochissimo.
Chiedere a tutti, anche al nostro vicino di casa, di andare a votare!
Sappiamo bene che il diritto all’informazione è cruciale per esprimere un consenso consapevole. Questo clima, viceversa, mortifica la partecipazione dei cittadini e l’esercizio  libero del diritto di voto. Alla luce di queste considerazioni e in questa fase acuta di crisi dei partiti e delle istituzioni del nostro paese, il referendum deve essere valorizzato. Si tratta pur sempre di uno strumento fondamentale con il quale i cittadini possono esprimere il proprio diritto di scelta su temi rilevanti.
Ecco perché chiediamo a tutti voi di partecipare! Non soltanto con il voto, ma con la mobilitazione nei banchetti e nei presidi, cercando di offrire tutte le informazioni possibili ai cittadini. E’ importante usare le nostre assemblee territoriali, i nostri servizi, le nostre sezioni del Tribunale per i diritti del malato, gli studi dei nostri avvocati nel territorio, la nostra presenza nelle scuole e negli ospedali, i comitati referendari sparsi nel territorio e ogni altra occasione e opportunità per dire che il referendum si farà! Chiediamo a tutti, anche ai nostri vicini, di andare a votare!
Nei prossimi giorni, attraverso una mobilitazione straordinaria, i comitati referendari avranno a disposizione bandiere, volantini e altri materiali di comunicazione che saremo lieti di farvi avere, sulla base delle vostre richieste e delle (pur poche) risorse disponibili. Con una successiva comunicazione vi faremo sapere come.
Intanto, bisogna ricordare il nostro convinto “Sì” per tutti i quesiti.
Un “Sì” per l'acqua pubblica
Lo scorso anno ne abbiamo parlato anche nel corso del seminario che abbiamo fatto a Riva del Garda, tanti attivisti del movimento si sono impegnati per raccogliere le firme, vi è stata una autentica partecipazione di cittadini di ogni militanza politica.
Contestiamo che un bene fondamentale come l'acqua possa essere privatizzato. Inoltre, abbiamo sottolineato che, negli ultimi anni, tutte le volte in cui la gestione di un servizio nel nostro paese è stata data ai privati vi sono stati aumenti del costi per i cittadini, ma la qualità del servizio spesso è peggiorata con un aumento costante della dispersione idrica visto che nessuno investe sul miglioramento delle infrastrutture di rete.
Cittadinanzattiva da sempre si batte perché le grandi reti infrastrutturali del paese siano pubbliche (dal gas alla telefonia etc.), perché non vi è un interesse privato nell'investire nella manutenzione e nella qualità delle reti (basterebbe vedere cosa è successo in questi anni alle reti autostradali ed aeroportuali date in concessione).
La riforma dei servizi pubblici non aveva prevista una Authority pubblica che fissasse tariffe e standard di qualità. Sappiamo tutti che il pubblico non ha dato certo prova di efficienza nella gestione delle risorse idriche, ma il privato non ha certo fatto meglio e continuerà così senza un quadro regolatorio trasparente. Oggi il Governo ritorna sui suoi passi introducendo l’Authority, ma sembra farlo allo scopo di disinnescare il voto. Questa iniziativa tardiva non esclude la necessità di andare a votare.
Un “Sì” per impedire la costruzione di centrali nucleari
Il nucleare non è solo inquinante (per la costosissima e complicatissima gestione delle scorie) e rischioso (come dimostra la vicenda giapponese, con un paese che, rispetto al nostro, ha ben altri standard di sicurezza), ma anche dal punto di vista economico perdente. Non abbiamo un serio piano energetico, ci aggrappiamo a quanto fatto in merito dall'Unione Europea (e meno male che c'è...) con le regioni che si muovono in ordine sparso.
Prima ci è stato detto che c'era bisogno dei rigassificatori (ne bastavano pochi, ma sono state date decine di preautorizzazioni), poi ci è stato detto che il nucleare era fondamentale e ora che è meglio "riflettere" con l'Europa.
Bisognerebbe seguire l'esempio di paesi che da anni hanno spinto anche sulla "micro generazione"  (ad esempio la Germania), incentivando le famiglie ad essere produttrici di fonti rinnovabili, mentre in Italia anche quello delle fonti rinnovabili rischia di diventare un business per amici ed amici degli amici (il caso Verdini/Carboni in Sardegna ne è solo un esempio).
Un “Sì” per abrogare il legittimo impedimento
In un paese normale questo sarebbe un referendum assurdo: perché infatti se il primo ministro ha degli impedimenti legati alla sua funzione non deve legittimamente poterlo comunicare alla magistratura per poter posticipare le proprie comparizioni in aula?
Forse il problema è che nel nostro paese il primo ministro sembra abbia tempo per fare qualsiasi cosa, tranne che per rimettersi al giudizio della magistratura.
 
Andare a votare: è l’ultimo appello!
Per tutte queste ragioni diventa davvero necessario andare a votare, comunque si decida di votare, in tanti. In queste ore si sta tentando di "scippare" ai cittadini sia il referendum sul nucleare che quello sull'acqua attraverso delle modifiche di legge.

Questo modo di fare arrogante, avvilente (richiama l'idea dei "cittadini rompipalle" illustrata da Cacciari e che Anna Lisa ha così ben illustrato nel punto sulla nostra newsletter di un paio di settimane fa), basato sull'idea del "popolo bue", è esattamente uno dei motivi della nostra esistenza come organizzazione civica. Non possiamo permetterci e permettere che il nostro diritto di esprimerci su argomenti legati al futuro nostro e dei nostri figli sia trattato come "una cosa di cui si può fare a meno, visto che c'è il parlamento sovrano".
Un caro saluto a tutti e a presto
Antonio Gaudioso”
_____________________________________________________________
OLTRE ESQUILINO
 
IL COMUNE DI ROMA CONTRO LA FESTA DI CAPO D’ANNO BENGALESE
Riceviamo dall’amico Angelo de Florio questo comunicato stampa dell’Associazione Dhuumcatu e volentieri pubblichiamo
 
“Il Comune di Roma (Roma capitale)  è impazzito: Con Prot: N° 36346 ha vietato la festa per il capodanno Bangla- 1418
L'Associazione Dhuumcatu ieri, 28 maggio 2011, di sabato,  ha ricevuto un fax  dal Comune di Roma,  firmato dal dott. Nardi, indirizzato a noi e a  diversi uffici, compresa la Questura di Roma. Nel fax si informa che la Festa del Capodanno Bangla che inizierà il 30 maggio 2011 è vietata.
Il motivo è quello che il Comune non ha ricevuto il pagamento del suolo pubblico.
Onorevole Sindaco, Lei deve sapere che il pagamento del suolo pubblico può essere richiesto se il luogo viene usato dai cittadini, mentre noi abbiamo richiesto l'utilizzo di un luogo completamente inutilizzato, lasciato al degrado e ai serpenti.
E mio caro dott.  Dott. Nardi Lei, da fine intellettuale qual è, saprà certamente che il cittadino ha diritto a pagare anche all'ultimo minuto, cioè immediatamente prima dell'utilizzo e che quindi non è costretto a pagare al momento della richiesta, e  che il cittadino ha anche il diritto di scegliere se di pagarlo in un momento successivo, versando gli interessi maturati. Lei è dunque consapevole di aver commesso un abuso di potere.
Invito il sig. Prefetto, il Questore e in particolare il Comandante dei Vigili Urbani sig. Giuliani, a mantenere la calma il giorno dell'inaugurazione della festa e ad evitare di venire con altri braccialetti con numero identificativo per il sequestro degli oggetti.
In risposta al vostro  ennesimo atto di repressione sarà organizzato un corteo nel prossimo mese di settembre.
Per adesso invitiamo invece tutti i cittadini alla Festa che ci sarà comunque domani, 30 maggio 2011 alle ore 21.00
 
 
 
 
EsquiliNotizie del 31 maggio 2011
A cura di Emma Amiconi e Roberto Crea
 
Ricordiamo che questo notiziario è a disposizione di tutti i nostri lettori. Chi vuole può stamparlo in proprio e diffonderlo a chi crede. E i nostri lettori commercianti, per esempio, possono stampare in proprio il bollettino, e anche affiggerlo nel negozio o in vetrina, ed i residenti nel proprio condominio, se consentito. Non ci offendiamo, anzi è cosa utile e buona, che aiuta la coesione del rione.
Criticate, suggerite, segnalate, inviateci le email di altri residenti interessati alle nostre tematiche, a metà tra il politico-sociale e la chiacchiera di quartiere.
Perché l'Esquilino è il rione più bello di Roma!
 
Visitate anche il sito www.esquilinotizie.org
 
 
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