18 GIUGNO 2012 - REPORT UNDICESIMO INCONTRO Stampa

 L’incontro ha avuto come tema quello della ciclabilità, attraverso due presentazioni in powerpoint. L’argomento, è solo una delle componenti dell’insieme più ampio della mobilità, tema complesso che affronteremo dunque cercando di focalizzare sui singolil aspetti per poi ricostruire un quadro generale completo.

Le due presentazioni sono state:

1.    BICICLETTA IN CITTA’ (curato da Patrizia): una carrellata di immagini che introducono al tema della ciclabilità in aree urbane, attraverso esempi esistenti in varie città italiane ed europee. Oltre all’aspetto di pianificazione affrontato paragonando le reti di alcune città, si è poi affrontato il tema della resa spaziale e formale dei percorsi in bici, nonché del tema interessante dell’arredo urbano legato all’uso delle biciclette nel quotidiano.

2.    MOBILITA’ CICLABILE (curato da Vincenzo) volto ad illustrare alcuni studi fatti sull’uso della biciclettà in città e a mostrare il piano della mobilità ciclabile elaborato da Roma Capitale nel 2010, dando anche dei riferimenti normativi in merito alla classificazione delle vie e dei possibili percorsi ciclabili. Si è poi studiato l’impatto di questo piano sul rione Esquilino.

 

Sono emerse una serie di riflessioni già durante queste esposizioni: i dubbi sulla pianificazione comunale sul rione Esquilino ( che sembrerebbe non prevedere una organizzazione dei percorsi legata al quotidiano e all’uso diffuso della bicicletta); l’osservazione legata alla fattibilità reale di questi eventuali percorsi nella maglia viaria dell’Esquilino ( il dubbio sorge nel momento in cui si va ad esempio ad intaccare la larghezza delle carreggiate, immaginando anche le consuete abitudini “malsane” quali per esempio il parcheggio in doppia fila).

Emerge però una opinione abbastanza condivisa: la ciclabilità deve diventare una caratteristica più diffusa, pensando a percorsi ciclabili più “leggeri” che dunque non diminuiscano i parcheggi e che però raggiungano più luoghi del rione tagliati fuori – stando ai documenti fin’ora in possesso – dalla pianificazione del 2010.