EsquiliNotizie del 26/02/2012 Stampa
Domenica 26 Febbraio 2012 21:20
Care amiche e cari amici del rione,
nonostante l’età rispettabile del nostro notiziario (ormai tre anni compiuti), come si dice .. non perdiamo un colpo, visto l’evolvere delle situazioni nel nostro rione.
In questo numero parleremo dell’incontro del 20 febbraio nel quale il nostro “Comitato Piazza Vittorio Partecipata”  ha presentato il risultato dei colloqui con centinaia di persone “vere” (con nome e cognome) e dei primi cento questionari elaborati (attraverso i quali altrettanti cittadini hanno espresso le loro indicazioni sul rifacimento del giardino e della piazza).
Questo secondo appuntamento pubblico è stato un incontro davvero affollato, e ora stiamo preparando altri appuntamenti insieme alle tante realtà che compongono il Comitato, che cresce a vista d’occhio, di settimana in settimana.
In questo numero del notiziario vi diamo anche alcune informazioni su “questioni calde” del rione che potranno essere di vostro interesse, anche per sapere che ci sono sempre più cittadini che se ne occupano attivamente.
Per esempio, lunedì 27 si terrà un interessante incontro sulla sicurezza organizzato dal network “La città di tutti”.
Infine, qualche altra interessante notizia sulle attività culturali che rendono il nostro Esquilino il rione più bello di Roma.
Buona lettura e a presto!
 
IL “COMITATO PIAZZA VITTORIO PARTECIPATA” HA PRESENTATO LE PROPRIE PROPOSTE PER LA SISTEMAZIONE DI PIAZZA VITTORIO
Nel corso dell’affollata e attenta riunione del 20 febbraio scorso (grazie a tutte e tutti coloro che sono intervenuti), il “Comitato Piazza Vittorio Partecipata” ha presentato le proposte che i gruppi di lavoro hanno sviluppato dopo aver intervistato centinaia di abitanti e operatori commerciali del rione ed elaborato i primi 100 questionari completati.
Riportiamo la sintesi del documento con le proposte per la piazza presentato in assemblea. Chi volesse avere visione dei grafici e delle immagini, può contattarci ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).
 
COMITATO PIAZZA VITTORIO PARTECIPATA
SECONDA ASSEMBLEA PUBBLICA
20 febbraio 2012
Casa dell’Architettura
 
Linee guida per “riordinare” il Giardino
di Piazza Vittorio Emanuele II a Roma
 …”i giardini…fonte di gioia, desiderio e piacere”…”giardini e orti…per il godimento estetico e per fornire frutta e verdura”…”giardini…luoghi d’incontro”…”il giardino…posto dove esibire…i colori dei fiori, lo scintillio dell’acqua…il bagliore del marmo”…”alternanza e interazione di formale e informale”… (Philip de Bay & James Bolton
Giardinomania”- F. Motta Editore) “
 
 
PROGETTARE MANUTENZIONE
 
la cancellata copia dell’ originaria, testimonianza e legame  con la storia di questo giardino… e gli ingressi attuali  da mantenere: i due lungo “l’asse urbanistico” S.Maria Maggiore / S.Croce in Gerusalemme…e gli altri due lungo l’asse della “pedonalità principale”;
lasse longitudinale  (asse Santa Maria Maggiore/ Santa Croce in Gerusalemme),  da completare così da rafforzare il collegamento  sia tra gli accessi verso via Carlo Alberto e verso via Conte Verde, sia tra le zone attualmente pavimentate ”piazze nella piazza”, da alberare, arredare, illuminare in maniera che non sia solo un “percorso-strada” ma  un “percorso-piazza”;
il “centro”, luogo di incontri, manifestazioni, eventi, cinema d’estate… “piazza nella piazza” da conservare con   un minimo “restyling”,  rivestendo le pareti murarie dei vari manufatti (teatrino, locali tecnici…) con essenze vegetali rampicanti (pareti “verdi” meno  respingenti di pareti “muro”), per esempio prolungando le aiuole a prato dell’area di sosta / roseto, piantumando, attorno al grande perimetro circolare esterno dell’area centrale pavimentata, una “quinta vegetale” arborea (più “accoglienza”, più “barriera acustica”, ma “visibilità/sicurezza”), collocando nuove  sedute fisse, “riciclando” la ex fontana artistica, in disuso, come altro oggetto d’arte o addirittura eliminandola ( più visibilità e fluidità percorsi verso accessi trasversali);
l’ acqua elemento-memoria, da concentrare intorno alla fontana con scultura di Mario Rutelli, riattivata ed eventualmente ampliata, e da inglobare nel percorso longitudinale, non più momento isolato, a sé, ma punto focale di un “momento-sosta” lungo il “percorso-piazza”;
le strutture archeologiche “memoria e storia” nonché “ricchezza e peculiarità” del nostro giardino,  da valorizzare ed integrare nei percorsi e nella vita del giardino stesso, riportando anche alla luce, eventualmente, la “Casa Tonda” ( I sec. a. C.), resti della nota necropoli esquilina ;
l’impianto vegetazionale  esistente, “vivo”, ormai “residente”, nonché “di pregio” (cfr. censimento  delle piante del giardino, realizzato domenica 19 febbraio da cittadini, agronomi, botanici e associazioni ambientaliste), da curare e  conservare (manutenzione ed impianto d’irrigazione)… privilegiando, per  gli impianti in sostituzione e integrazione, essenze “rustiche”, essenze “tappezzanti” (in alternativa al prato nelle aree non calpestabili) ed essenze arboree, anche fiorifere,  escludendo le essenze che impediscono  visibilità/sicurezza;
 
la collina del disonore da abbattere?… i locali contenuti al suo interno possono essere riutilizzati dal rione per accoglierel’area ristoro e quelle  attività che non riescono a trovare il loro posto nel giardino ( museo ESQUILINO - sala riunioni- palestra- campetto polivalente –servizi supplementari…)?;
l’ area ristoro  da localizzarsi nei pressi della “collina”stessa, se non abbattibile e non utilizzabile dal rione, inglobando quei volumi tecnici sparsi e riutilizzando la copertura della “collina” come area ristoro all’aperto, con attrezzature da giardino, pergolati , un secondo accesso…;
l’area gioco da riorganizzare sia “formalmente” in maniera coerente con l’insieme, senza essere troppo ingombrante e, soprattutto, senza diventare un aggregazione disordinata di manufatti e strutture, sia “funzionalmente e culturalmente” in modo da scegliere con criterio le varie attrezzature, includendo anche eventuali “giochi” che appartengono ad altre culture, comunque presenti nel rione;
le aree attrezzate all’aperto, destinate ai “cani” (con punto acqua idoneo, sacchetti “igienici” e bidone di raccolta, nonchè sedute per i loro amici a due zampe) ed ai “meno giovani” (con minimali attrezzature fisse per il gioco delle carte, degli scacchi, …e magari un “laboratorio verde” dove poter “coltivare” il proprio giardino rionale) da prevedere nell’ampia zona attualmente più libera da alberature e quindi più facilmente organizzabile, non distante dai futuri servizi igienici e dal punto ristoro;
servizi igienici pubblici e custoditi da riorganizzare nella “casetta “ , ora occupata dall’ AMA, già in origine ad essi  destinata; le superfetazioni,  aggiunte negli anni, potrebbero accogliere le attrezzature necessarie alla manutenzione e custodia del giardino stesso, nonché un piccolo locale d’incontro per i non più giovani;
manufatti esistenti da “riciclare” in complementi di arredo, anche vegetali:… la ex fontana nell’area centrale (mosaici a pavimento o a rivestimento o sedute alternative)… le ex fontane circolari nell’area pavimentata- ingresso da via Carlo Alberto, tranne la vasca centrale da eliminare (interruzione percorso centrale), da completare a fioriere con  piccole alberature fiorifere ( verde, colore, ombra, ma visibilità) e piccoli arbusti della flora mediterranea (rosmarino, lavanda, cistus…) , intervallate da semplici sedute in legno;
la pista di jogging  da ripristinare e ristrutturare lungo l’intero perimetro interno, eventualmente dotata anche di qualche seduta;
gli accessi carrabili di servizio al giardino-piazza da limitare …ad esempio utilizzando solo l’ingresso trasversale lato Mamiani-Ricasoli  e l’ingresso longitudinale da via Carlo Alberto ( creando una rampa sostitutiva degli attuali gradini).
 
E LE PROPOSTE PER LE AREE ADIACENTI ALLA PIAZZA
Altri gruppi di lavoro del Comitato Piazza Vittorio Partecipata hanno elaborato e presentato in assemblea proposte per le aree circostanti al giardino.
Anche in questo caso sono disponibili, per chi volesse prenderne visione, le numerose tavole grafiche ed il materiale fotografico utilizzato.
Di seguito una breve sintesi:
 
interventi per la bonifica, il recupero ed il restauro della pavimentazione, delle pareti e delle volte dei portici della piazza, interventi di controllo e ripristino delle regole connesse al decoro di vetrine ed insegne commerciali, creazione di collegamenti visibili tra portici e piazza, rivedendo e migliorando tutti gli attraversamenti pedonali
 
creazione di assi verdi di collegamento tra piazza Vittorio e piazza Pepe (asse via Lamarmora), e con il mercato e l’università, come esempio di riorganizzazione dello spazio pubblico
creazione di assi verdi di collegamento tra Piazza Vittorio e Piazza Dante (asse via Foscolo)
 
interventi di protezione e potenziamento delle alberature, ripristino marciapiedi e revisione delle zone parcheggio delle principali strade dell’area (Conte Verde, Foscolo, Carlo Alberto) che conducono alle basiliche di Santa Croce, Santa Maria Maggiore e alla chiesa di Santa Bibiana
 
I RISULTATI DEL PRIMO SOPRALLUOGO PER IL CENSIMENTO DELLE PIANTE DEL GIARDINO
Riceviamo da Massimo Livadiotti e pubblichiamo volentieri una sintesi della relazione consegnata ed illustrata nel corso dell’assemblea del 20 febbraio
 
Domenica 19 febbraio, per conto del Comitato Piazza Vittorio Partecipata, l’associazione Respiro Verde Legalberi insieme a diversi appassionati e residenti nonchè con il prezioso contributo di esperti, quali  un ingegnere e botanico/palmologo un agronomo ed un fitopreparatore hanno iniziato il censimento degli alberi di pregio che si trovano all’interno del giardino.
Sono stati analizzati lo stato fitosanitario, le condizioni delle parti legnose e del colletto e in generale la vitalità di 8 alberi adulti e di pregio distribuiti in varie parti del giardino.
La scelta non è stata casuale ed è ricaduta specialmente su essenze sempreverdi e di una certa età e grandezza, considerando soprattutto il valore paesaggistico, e si è arrivati alla conclusione che le condizioni di alcuni di questi alberi non è ottimale soprattutto per la totale mancanza di cure e prevenzione.
Lo sapevate, per esempio, che nel nostro giardino  c’è un Podocarpus neriifolius , vicino ai canestri di basket, verso via Carlo Alberto?
Altezza mt. 30 circa, diametro del tronco cm.80, età 100 anni e forse più. La zona di origine di questo bellissimo albero va dal Nepal fino alle isole Fiji passando per l’India, la Thailandia, la Malesia …. di sicuro si tratta di una autentica rarità botanica e forse il monumento vegetale più bello e importante di tutto il giardino. Gode di buona salute salvo una vecchia ferita nel tronco che sta cicatrizzando…. ma meriterebbe ben altre attenzioni.
 
Sullo stato degli altri alberi censiti, e in particolare sulla situazione delle poche palme rimaste in vita, rimandiamo ad una prossima occasione, rigraziando Respiro Verde Legalberi per il lavoro prezioso che ha cominciato a svolgere per la salvaguardia del giardino.
 
 
PIAZZA VITTORIO – SOLLECITIAMO LA CONVOCAZIONE DEL TAVOLO DA PARTE DELL’ASSESSORE GASPERINI
All’incontro  del 20 febbraio ha partecipato fin dalle prime battute l’Assessore Gasperini, anche in questo caso nella veste di delegato del Sindaco Alemanno,  per seguire il dibattito e favorire una reale partecipazione da parte della cittadinanza del rione alle decisioni in merito alla sistemazione della piazza.
Abbiamo certamente apprezzato la sua presenza, ma siamo rimasti sorpresi quando ha annunciato di non poter ancora fornire una data per l’attivazione del tavolo (al quale saranno invitati associazioni e municipio I, come detto pubblicamente dallo delegato del Sindaco il 30 gennaio scorso, in occasione della prima assemblea pubblica del Comitato Piazza Vittorio Partecipata) ma di attendere come primo passo la consegna delle nostre proposte.
Noi porteremo il tutto presso l’Assessorato alla Cultura, sede di lavoro di Gasperini, nei prossimi giorni, e non ce ne andremo senza l’appuntamento.
 

TENETEVI LIBERI SABATO 3 MARZO: UN POMERIGGIO DI FESTA PER PIAZZA VITTORIO PARTECIPATA
Stiamo organizzando una piccola ma vivace festa in piazza Vittorio sabato 3 marzo per ribadire in modo creativo il diritto e la voglia di partecipare alla definizione del futuro del nostro territorio.
Segnatevi la data in agenda, seguiranno presto tutti i dettagli organizzativi.
 
NEL FRATTEMPO CONTINUA LA RACCOLTA DELLE FIRME: FORZA!
Invitiamo tutte le nostre lettrici e i nostri lettori a proseguire la raccolta delle firme sul documento che  vi abbiamo inviato in allegato al precedente numero del notiziario. Potete contattarci per informazioni e per la consegna delle firme all’indirizzo mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
 
NUOVE ADESIONI ALL’INIZIATIVA DEL COMITATO PIAZZA VITTORIO PARTECIPATA
Abbiamo il piacere grande di informarvi che hanno aderito alla nostra iniziativa per un processo veramente partecipato anche il FAI– Fondo Ambiente Italiano (http://www.fondoambiente.it/), noto in tutto il mondo, e SLOW FOOD (http://www.slowfood.it/), associazione impegnata attivamente nel movimento per la salvaguardia del paesaggio e dei territori.
Ringraziamo moltissimo per questo sostegno.
Ecco quindi chi siamo ad oggi:
Comitato Piazza Vittorio Partecipata
Assemblea “Roma Centro” Cittadinanzattiva, Associazione Culturale GRECAM, Associazione Culturale PAVAssociazione Culturale Piazza Vittorio, Associazione Culturale TraLeVolte, Associazione Genitori Scuola Di Donato, Associazione Horti Lamiani, Associazione Italia-Bangladesh, Associazione Italiana Architetti Paesaggisti - AIAP Lazio, CESARCH-Centro Studi degli Architetti dell’Ordine di Roma, Cies-Matemù, Cittadinanzattiva Lazio Onlus, Comitato Viale Carlo Felice, Comitato Via Emanuele Filiberto, Coordinamento Residenti Città Storica, Ecosmorzo, EsquiliNotizie, FAI-Fondo Ambiente Italiano, Football Club Dilettantistico Esquilino, G.S. Dil. Basket Esquilino, Legambiente Lazio, Il Cielo Sopra Esquilino, Italia Nostra, Libera Accademia Popolare, PaRoLiNcOnTrO, Respiro Verde-Legalberi, Slow Food.
 
ROMA SI-CURA, UN INCONTRO IMPORTANTE
Riceviamo dall’amico Gianpiero e invitiamo a partecipare a questo interessante occasione di scambio di esperienze ed opinioni
 
“Care amiche, cari amici di EsquilinoNotizie,                                                         Vorrei invitarvi all’iniziativa “Roma  Si-Cura: sicurezza urbana, rigenerazione degli spazi pubblici, coesione sociale e protagonismo dei cittadini” promossa da alcune associazioni del  network “La Città di Tutti” alla Casa dell’Architettura di piazza Manfredo Fanti, lunedì 27 febbraio alle 17.30.
Si tratta di uno scambio di buone pratiche tra associazioni, urbanisti, poliziotti, vigili urbani,  per riprendere una riflessione collettiva sugli strumenti  e sulle politiche urbane che aiutino i nostri quartieri ad essere più sicuri e più vivibili.
I cittadini oggi chiedono una città più sicura dopo anni di provvedimenti demagogici ed inefficaci che hanno contribuito ad aumentare l’insicurezza e la violenza nella nostra città. Noi partiamo dall’idea che la sicurezza  sia  un diritto di cittadinanza  che  non si determina con le sole politiche di ordine pubblico, che sono certamente importanti, ma dall’integrazione tra queste con  interventi di cura dell’arredo urbano, di prevenzione-mediazione  e integrazione sociale, di sostegno alla socialità e alle reti di cittadinanza attiva che rafforzano il senso di  comunità e di appartenenza al proprio quartiere.                                                                          E’ quella che ci piace chiamare sicurezza urbana partecipata che integra le diverse competenze istituzionali e delle forze dell’ordine con i percorsi di valorizzazione del capitale sociale.                                                                                                     Non e’ un caso che abbiamo scelto il nostro rione per svolgere questa riflessione cittadina. Esquilino e’ attraversato da problemi di sicurezza    ma e’ anche un luogo di straordinarie pratiche di incontro e di socialità. Penso alla scuola “Di Donato”, a Mediazione Sociale, a Esquilino Basket, a Matemù e Cittadinanzattiva che con il loro lavoro contribuiscono alla tenuta civile e sociale del nostro quartiere. Ma penso anche al prezioso strumento di collegamento e informazione rappresentato da voi di  EsquilinoNotizie che a mio avviso agite quasi da cemento coesivo solo per il fatto di consentire a cittadini, associazioni e operatori economici di parlarsi e condividere un’appartenenza al rione. Tanto può dare l'Esquilino ad una ripresa di analisi sui temi della sicurezza urbana di cui c'è assoluta necessità a Roma per contrastare una impostazione della Giunta Comunale per la quale la sicurezza coincide con ordine pubblico
Nel ringraziarvi dell’ospitalità  vi saluto cordialmente
Gianpiero Cioffredi ( Il Cielo sopra Esquilino---La Città di Tutti)”
 
COMMISSARIATO DI POLIZIA, ASL E ISPETTORATO DEL LAVORO A DIFESA DELLA LEGALITA’ E DELLA SICUREZZA DI CITTADINI E LAVORATORI
Stanno facendo sul serio, finalmente, all’Esquilino, dove sono state comminate negli ultimi giorni salate sanzioni amministrative (centotrentacinquemila euro) a carico di gestori di attività commerciali risultate non in regola, e scoperti contributi non versati, con l'impiego di lavoratori in nero, per circa trecentonovantamila euro.  
I blitz, coordinati dal vice questore aggiunto Rossella Matarazzo, hanno permesso di  individuare bed and breakfast abusivi, negozi in allestimento con lavori effettuati da manodopera cinese in nero e clandestina.
L’esito dei controlli di polizia ed amministrativi ha portato a 21 provvedimenti di sospensione delle attivita'.
Anche i Carabinieri dell’Esquilino hanno avviato servizi straordinari di controllo in zona.
 
 
 
QUANDO IL MUNICIPIO RIFARA’ LE STRISCE GIALLE PER I POSTI AUTO DEI DISABILI?
Ci permettiamo di sollecitare nuovamente gli uffici competenti del I Municipio che promettono da circa tre mesi un intervento di ripristino della segnaletica in corrispondenza dei numerosi posti auto riservati a disabili.
Crediamo che sia passato troppo tempo dai primi solleciti partiti da una cittadina del rione, e che sia inaccettabile che l’intervento non sia stato ancora effettuato.
 
“DONNE DI ROMA” ALL’ACQUARIO/CASA DELL’ARCHITETTURA
Riceviamo dall’ANPI (http://www.anpiesquilino.org/2012/02/donne-di-roma.html) e dalla Consigliera Municipale Letizia Cicconi e volentieri pubblichiamo
 
“DONNE DI ROMA” Martedì 6 marzo 2012, alle ore 17.30, presso la Casa dell’Architettura, in piazza Manfredo Fanti, l’Associazione Culturale Lignarius e la Sezione ANPI don Pietro Pappagallo - Esquilino Monti Celio, con il patrocinio del Municipio Roma Centro Storico, presentano - in occasione della festa internazionale della donna, “Donne di Roma” iniziativa volta ricordare donne che si sono contraddistinte per le loro idee e il loro lavoro e che hanno fatto sentire la loro voce, hanno difeso i propri diritti e hanno contribuito al cambiamento.
Interverranno:
Letizia Cicconi - Presidente della Commissione delle Elette del Municipio Roma Centro Storico
Luciana Alpi - mamma di Ilaria, giornalista del Tg3 uccisa in Somalia nel 1994
Elisabetta Stano - direttivo Sezione ANPI don Pietro Pappagallo Esquilino-Monti-Celio”
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FUORI ORARIO
 
La partecipazione a Testaccio
Riproponiamo a “tempo scaduto” la convocazione che il Laboratorio Municipale Testaccio e l’Associazione Culturale Testaccio in Piazza” hanno utilizzato per la riunione pubblica per il progetto di riqualificazione di piazza Testaccio.
 
Non siamo i soli che si sono attivati per far pesare il ruolo della cittadinanza nei processi decisionali. Bene, cominciamo a svegliarci  in parecchi e qualcuno che fa fatica a capire dovrà farsene una ragione.
 
 
PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE
DI PIAZZA TESTACCIO:
 
FACCIAMO IL PUNTO.
 
il “Laboratorio Municipale Testaccio” e l’Associazione “Testaccio in Piazza”
INVITANO
tutti i cittadini a partecipare
all’incontro che si terrà
martedì, 21 febbraio ore 17,30
presso la Sala convegni di PORTA FUTURO, in via Galvani 108, Roma
 
per fare il punto sui percorsi di progettazione partecipata che hanno interessato
Piazza Testaccio.
 
Saranno presenti esponenti del Municipio Roma Centro Storico e del Comune di Roma.
 
 
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OLTRE ESQUILINO 
 
NUOVO CENTRO DI PROSSIMITA’ PER I PROFUGHI DELL’OSTIENSE. UN’OPPORTUNITA’ E UN RISCHIO
Medici per i Diritti Umani (MEDU) esprime soddisfazione per l’apertura del centro di prossimità di Tor Marancia che permetterà di accogliere i numerosi profughi, in prevalenza afgani, che vivono in condizioni drammatiche presso la tendopoli spontanea dell’ex-air terminal Ostiense. Tra di essi un numero rilevante di minori, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. I profughi possono ora trasferirsi presso la nuova struttura, approntata dal V Dipartimento del Comune di Roma in collaborazione con il Municipio XI. L’iniziativa rappresenta un'importante opportunità per dare una risposta credibile ad un crisi umanitaria che si prolunga da troppi anni (vedi foto racconto Ostiense: cinque anni di non accoglienza) senza che le istituzioni abbiamo saputo mettere in atto soluzioni dignitose. In questi anni è stata fondamentale la mobilitazione di associazioni, cittadini e istanze territoriali che non hanno mai cessato di portare aiuti concreti e solidarietà, testimoniare e denunciare (vedi campagna MEDU  Un ponte per l’accoglienza - http://www.mediciperidirittiumani.org/cartolina_ponte.html), affinché si ponesse fine ad una situazione che umiliava la città di Roma - a poca distanza dal suo centro storico e civile -   cancellando la dignità umana e i diritti fondamentali della persona. Al di là del fatto locale, la vicenda assume una valenza più generale poiché se da un lato rappresenta una storia esemplare sulle gravi insufficienze del sistema di accoglienza ed integrazione per i rifugiati in Italia, dall’altra costituisce l’occasione di sperimentare, con il nuovo centro, forme di accoglienza che mettono al centro la protezione della persona, sia essa giunta a Roma per restare in Italia o  in transito verso altri paesi europei. 
Indipendentemente dalla destinazione finale, è infatti necessario garantire le tutele fondamentali a una popolazione vulnerabile accomunata da uno stesso destino: la fuga dal proprio paese a causa della guerra, della violenza e delle persecuzioni. A questo proposito è fondamentale che la struttura garantisca, in termini di spazio e di servizi, per lo meno gli standard minimi di accoglienza e che si inserisca in una strategia di intervento integrata che favorisca, tra l’altro, adeguati percorsi di integrazione. Il rischio è che anche questo intervento - come tutti quelli che lo hanno preceduto in questi anni - si risolva in un’iniziativa estemporanea dettata dall’emergenza (si ricorda tra l’altro che l’area delle tendopoli deve essere sgomberata per far posto ai lavori di ultimazione di una stazione dell’alta velocità), riportando in breve tempo sulla strada persone vulnerabili, in una situazione grottesca quanto drammatica.
Medici per i Diritti Umani, organizzazione umanitaria e di solidarietà internazionale,  ha fornito dal 2006 assistenza socio-sanitaria ad oltre 4000 profughi giunti presso la stazione Ostiense. www.mediciperidirittiumani.org  
Ufficio stampa MEDU– 3343929765 / 0697844892 info@mediciperidirittiumani.org
 
 
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NOTIZIE MIGRANTI
Riceviamo dall’amico Sergio e volentieri pubblichiamo due suoi puntuali contributi
Respingimenti illegali oltre che disumani!
Cari amici,
alla pagina 
http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2012/febbraio/sent-cedu-hirsi-c-italia.pdf 
troverete la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo relativa al caso Hirsi contro Italia.
 
La Corte condanna l'Italia per il respingimento in mare di cittadini somali ed eritrei avvenuto al largo di lampedusa il 6 maggio 2009. In particolare, la Corte rileva la violazione di art. 3 (divieto di trattamenti inumani e degradanti) e art. 13 ( diritto ad un ricorso effettivo) della Convenzione europea dei diritti dell'Uomo, e dell'art. 4 del Protocollo aggiuntivo n. 4 alla Convenzione medesima (divieto di espulsioni collettive).
 
Ringrazio Jurgen Humburg, Silvia Canciani e Gianfranco Schiavone per la segnalazione.
 
Cordiali saluti
sergio briguglio
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NOIALTRI ? ( sull'8° Rapporto CNEL immigrazione e integrazione in Italia )   di Gianguido PAGI Palumbo  www.mondita.it
In Italiano il termine “Noialtri” indica un rafforzativo di identità che si contrappone ad altri gruppi indicabili con “Voialtri” : è un di più di Noi e Voi che si basa sull’aggiunta della parola “altri”. Addirittura nella tradizione popolare romana, a Trastevere, una delle feste ancora vive che coinvolge migliaia di persone per quasi una settimana ogni fine luglio è quella chiamata “Festa de Noantri” con musica cibo, balli e spettacoli teatrali.
Nell’ultimo Rapporto CNEL 2012 sul livello di “integrazione degli Stranieri in Italia” vengono usati 4 termini : Italiani e Autoctoni , Immigrati e Stranieri, per indicare esplicitamente chi “integra” e chi “si integra”.
In Italia almeno da venti anni nei diversi linguaggi correnti ( giornalismo, politica, amministrazione, legislazione, televisione, scuola, vita quotidiana ) si susseguono in alternanza o in concomitanza termini che dovrebbero raccontare o indicare un “fenomeno” in progressivo aumento : l’aumento di cittadini di origini straniere.
NOIALTRI : Italiani, Autoctoni, Indigeni.
VOIALTRI : Stranieri, Immigrati, Migranti, Regolari, Richiedenti Asilo, Rifugiati, Profughi, Nuovi Italiani, Seconde Generazioni, Extracomunitari, Comunitari, Clandestini, Irregolari, Bauba, Vu Cumprà, Zingari, Nomadi.
POLITICHE, PRATICHE di : Accoglienza, Tolleranza, Integrazione, Coesione, Convivenza, Interazione, Intolleranza, Xenofobia, Razzismo, Sicurezza, Devianza, Respingimenti, Rientri, Rimpatri, Asilo.
LUOGHI : Centri di Accoglienza Richiedenti Asilo CARA, Centri di Identificazione ed espulsione CIE, Centri Permanenza Temporanea CPT, Carceri, Centri Territoriali di educazione Permanente CTP, Case di Accoglienza, Centri Sociali autogestiti.
La moltiplicazione di termini indica a sua volta la complessità effettiva di una situazione storica ma anche la crisi di identità e di comunicazione: oscilliamo continuamente da un approccio psicologico e linguistico ad un altro e spesso non ci capiamo né fra NOIALTRI cosiddetti “autoctoni-indigeni-italiani” né con chi dovrebbe capirci, interagire e convivere.
Sempre meno si usa il termine Extracomunitari e sempre più si usa il termine Stranieri, mentre ancora c’è una netta divisione fra una “tradizione” di sinistra che preferisce il termine “Migranti” e una più di centro e destra che preferisce “Immigrati”.
Il paradosso è che mentre il termine MIGRANTI indica uno stato continuo di spostamento da un Paese all’altro, che spesso invece non coincide con la realtà italiana, il termine IMMIGRATI indica uno stato di fatto eccessivamente bloccato e rigido, senza dare dignità identitaria ai soggetti di cui si parla o scrive.
Almeno il termine STRANIERI nella sua genericità tradizionale allarga il campo percettivo ad una moltitudine di soggetti con storie molto diverse, ma condanna quasi ad uno stato di “alterità”.
Mi racconta un’amica italo australiana (cittadina italiana da decenni di origini uniche australiane ma in verità …..europee irlandesi!) che nella storia della emigrazione italiana in quel continente le famiglie hanno vissuto in quasi 50 anni la seguente mutazione identitaria terminologica : all’inizio erano definiti “ Immigrati Italiani” ; poi si è passati a considerarli “Nuovi Australiani” ma date le loro reazioni negative, recentemente si è passati a definirli “Australiani di origine italiana”
L’Italia da oltre 5000 anni è abitata da Famiglie, Tribù, Genti, Popoli provenienti da tutto il mondo : Etruschi dall’Asia Minore, Fenici dal sud Mediterraneo, e poi decine e decine di Genti arrivate dall’Africa, dal Nord Europa, dall’Oriente, dall’Occidente.
Il Popolo Italiano attuale non ha un DNA specifico identificativo come sta dimostrando una lunga ricerca dell’Università di Torino : NOIALTRI siamo meticci da millenni e non bastano qualche centinaia di anni recenti, una lingua che ne ha appena 800 circa e uno Stato che ne ha solo 150 di anni, per definirci e difenderci come NOANTRI.
L’aumento quantitativo delle immigrazioni recenti, fino all’attuale percentuale ufficiale di circa 8 % di Stranieri in Italia che aumenterà progressivamente, può e deve essere considerato, vissuto e “governato” come l’ aggiornamento di una dinamica storica antica, antichissima, che arricchirà di fatto e ancora come prima la Storia d’Italia, ancor più degli altri Paesi europei e del mondo.
Le difficoltà oggettive vanno affrontate e risolte anche con leggi e regolamenti ma soprattutto con uno spirito, una cultura da riscoprire che non è fatta di accoglienza e non punti sull’integrazione ma direttamente sulla mescolanza e sulla inter-azione inter-etnica, sapendo che negli anni le etnie si trasformano esse stesse creando nuove identità mobili e sempre meno fissate nel tempo nello spazio e nella tradizione.
La vita italiana quotidiana di oggi è molto più avanti e più matura delle leggi, dei regolamenti, dei programmi dei diversi partiti, sindacati, associazioni, tranne alcune eccezioni negative e drammatiche rappresentate da singoli eventi di odio e di netta separazione e rifiuto.
Un giorno, presto, dovremo anche modificare in parte lo stesso Articolo 3 della Costituzione che utilizza ancora il termine RAZZA (“senza discriminazioni di Razza”) ed è troppo restrittivo e limitato nella definizione dei Diritti e dei Doveri della convivenza civile.
E forse finalmente saremo tutti-e ITALIANI-E di origini diverse e molteplici…..come in Australia.
Gianguido Palumbo PAGI 
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______________________________________________________________________________EsquiliNotizie del 26 febbraio 2012
A cura di Emma Amiconi e Roberto Crea
 
Ricordiamo che questo notiziario è a disposizione di tutti i nostri lettori. Chi vuole può stamparlo in proprio e diffonderlo a chi crede. E i nostri lettori commercianti, per esempio, possono stampare in proprio il bollettino, e anche affiggerlo nel negozio o in vetrina, ed i residenti nel proprio condominio, se consentito. Non ci offendiamo, anzi è cosa utile e buona, che aiuta la coesione del rione.
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Perché l'Esquilino è il rione più bello di Roma!
 
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