NO ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE!

Domani, martedì 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Ogni giorno in Italia e nel mondo, le donne vengono uccise per aver detto di NO ad un uomo, per la loro indipendenza o per il semplice fatto di essere donne.

I dati dei femminicidi in Italia sono agghiaccianti: oltre il 50% delle donne vengono uccise dai proprio partener. Una donna su tre è vittima di violenza sessuale. Il 70% delle donne è vittima di violenza domestica e non denuncia il proprio aggressore.

Ma quante Giulia Tramontano, Saman Abbas, Yara Gambirasio, Giulia Cecchettin e Melania Rea ci dovranno essere?

Si prendano misure serie per impedire la violenza sulle donne.

A dispetto di quanto sostenuto dai Ministri Valditara e Roccella, il Partito Democratico ritiene fondamentale introdurre l’educazione all’affettività e al rispetto delle differenze nelle scuole di ogni ordine e grado.

Il ministro Nordio ha affermato che “la superiorità dell’uomo sulla donna è scritta nel codice genetico”.

Noi pensiamo che il rispetto per le donne parte proprio dall’educazione nelle famiglie: educhiamo i nostri figli a saper accettare il NO, a saper rispettare la propria partner, la propria compagna.

Un primo obbiettivo è stato raggiunto qualche giorno fa con l’approvazione alla Camera dei Deputati della Legge Boldrini che introduce il concetto del consenso nei rapporti di coppia.

In base agli emendamenti presentati dalle relatrici Michela  Di Biase del PD e Maria Carolina Varchi di Fratelli d’Italia, la proposta di legge consente di riscrivere il reato di violenza sessuale. Il nuovo testo dell’art. 609 bis c.p. prevede che “Chiunque compie o fa compiere o subire atti sessuali a un’altra persona senza il consenso libero e attuale di quest’ultima è punito con la reclusione da sei a dodici anni”.

Come Partito Democratico, a livello locale e nazionale, ci dobbiamo impegnare a raggiungere i seguenti obbiettivi: 1) Prevenire e contrastare la violenza contro le donne e la violenza domestica; 2) Garantire la parità di genere e combattere ogni forma di discriminazione; 3) Promuovere l’occupazione e l’indipendenza economica delle donne.

NO SIGNIFICA NO.

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