E' partito il Tesseramento 2012, potete aderire durante le iniziative del circolo, oppure ogni Giovedì (18-20) in Via Galilei, oppure contattandoci via email su pdesquilino@gmail.com.
il Giovedì, dalle 18 alle 20, il circolo è aperto per proposte, discussioni e iniziative
il Giovedì, dalle 17:30 alle 19:30, è attivo lo sportello legale
il Giovedì, dalle 18 alle 20, i consiglieri Letizia Cicconi, Federico Migliaccio e Stefania Di Serio sono a disposizione dei cittadini per quanto riguarda le tematiche del Primo Municipio.
il Sabato, dalle 10:30, potete trovarci sotto i portici di Piazza Vittorio (altezza Oviesse).
La voce dei cittadini rischia di rimanere ancora una volta inascoltata. Piazza Dante verrà chiusa per ben 796 giorni.
Il Dipartimento Informazioni per la Sicurezza ha richiesto l’occupazione di suolo pubblico sull’intera Piazza Dante per realizzare gli interventi collegati alla ristrutturazione dell’ex Palazzo delle Poste, contraddicendo quanto annunciato nell'assemblea pubblica con i cittadini dal rappresentante di tale Dipartimento dove si era detto disponibile ad avviare una discussione sulla definizione di un intervento modulare che non prevedesse la chiusura totale della piazza - dichiara la consigliera municipale Stefania Di Serio.
Ribadiamo, nuovamente, il nostro sostegno alla richiesta dei cittadini di istituire un tavolo tecnico che trovi soluzioni diverse - continua la consigliera Di Serio.
La Piazza deve essere un luogo di aggregazione e l'area è certamente degradata -aggiunge Emiliano Monteverde segretario del Circolo PD Esquilino – Ma una chiusura per un periodo così lungo non potrà che creare un danno ulteriore ai residenti. Piazza Dante ha bisogno di interventi, manutenzione ed investimenti destinati a rendere vitale questo importante spazio del rione Esquilino
Il PD Esquilino manterrà fede agli impegni presi con i cittadini e si adopererà in ogni sede per ridurre al minimo i disagi di un intervento che poteva e, crediamo ancora, potrà avere un impatto minore sulla cittadinanza
Nel pieno rispetto della sentenza della Corte Costituzionale,riteniamo che non vada disperso il segnale politico dato da centinaia di migliaia di cittadini. E’ necessario, quindi, che il nostro partito si faccia promotore di un’iniziativa parlamentare nel segno di una legge che garantisca agli elettori la scelta dei parlamentari e che preveda almeno una soglia minima per far scattare il premio di maggioranza.
Nel caso che rimanga in vigore l’attuale legge elettorale, chiediamo che il P.D. si impegni a promuovere le primarie per la selezione delle nostre candidature.
Ordine del giorno approvato ieri dal direttivo del circolo PD Esquilino sull'acquisto dei caccia F-35
Il governo Monti sta compiendo un grande sforzo,che comincia a dare i primi risultati, per superare la gravissima crisi economica che ci attanaglia e ridare all’Italia un ruolo di primo piano in Europa. In questo quadro,riteniamo che tutte le risorse a disposizione dovranno essere volte a favorire la crescita economica e il sostegno ai ceti più deboli.
Chiediamo,quindi,al governo di fermare la produzione dei 131 cacciabombardieri F35-JSF che impegneranno il nostro Paese per ben 16 miliardi di euro.Si tratta di una decisione inopportuna per la politica di riarmo, che tale scelta rappresenta ,e per la sua incoerenza con le missioni di pace che impegnano le nostre forze armate.
Chiediamo,inoltre,che anche su questo terreno il governo lavori per un modello integrato di difesa europeo.
Il Circolo Esquilino aderisce alla fiaccolata di solidarietà con i familiari di Zhou Zheng, e di sua figlia di appena 6 mesi, uccisi la scorsa settimana durante una rapina. La manifestazione, organizzata dal VI Municipio, si terrà Martedì 10 alle ore 17 da Piazza della Marranella a Largo Bartolomeo Perestrello, a Tor Pignattara. Per raggiungere la fiaccolata ci muoveremo tutti insieme dall'Esquilino, italiani, cinesi, bengalesi, seconde generazioni, ecc. L’appuntamento sarà per le ore 15in Piazza Vittorio (angolo via Principe Eugenio), alle 16 ci incammineremo verso Torpignatara, passando per Via Principe Eugenio, Via di Porta Maggiore, Via Casilina, Via del Pigneto, Via dei Zeno, Via Zenodossio, via Giovanni Faggi, via Antonio Tempesta, via Giovannoni, per terminare al Largo Perestrello. Sarà un bel segnale e un passo importante per investire su quelle reti di vita comune, a prescindere dal paese da cui chiunque proviene, che definiscono una comunità, un rione. sicurezza per tutti, politiche sociali, antirazzismo, legalità. Costruiamo insieme una città migliore.
Sul tema della sicurezza in città vi segnaliamo anche questa intervista di Nicola Zingaretti pubblicata da L’Unità lo scorso venerdì.
Vi ricordiamo che Giovedì 19, dalle ore 18, si terrà in Via Galilei 57 il congresso di circolo legato alla prima delle 2 fasi previste per l’elezione del segretario regionale del PD. Nei congressi di circolo, aperti a tutti ma a cui potranno partecipare con diritto di voto solo gli iscritti 2010 in regola con il tesseramento 2011, verranno selezionati i candidati che saranno poi sottoposti alle elezioni primarie di Domenica 12 Febbraio.
Le candidature in campo sono quelle (in ordine alfabetico) di: Giovanni Bachelet, Enrico Gasbarra, MartaLeonori, Marco Pacciotti. Accederanno alle primarie i 3 candidati più votati tra gli iscritti, purchè abbiano ottenuto almeno il 5% dei voti.
Inoltre, il prossimo Giovedì 12, dalleore 18:30, si terrà una rionione del direttivo del circolo, come sempre aperta alla partecipazione di tutti gli interessati.
"La Giunta Alemanno va avanti senza sentire ragioni sul progetto di intervento per Piazza Vittorio sul quale vi abbiamo già informato in un post precedente. Moltissime associazioni, cittadini e forze politiche hanno più volte chiesto all'Amministrazione di fermarsi, in periodi di crisi come questi è inaccettabile spendere 2 milioni di euro per un progetto inutile, faraonico rivolto più a chi deve costruire che ai cittadini. Le associazioni e i cittadini del rione stanno predisponendo una proposta costruita dal basso per spendere molto meglio queste risorse, per migliorare la fruibilità della piazza e dei suoi dintorni, per investire su progetti che tengano conto della manutenzione seguente, senza immaginare opere da inaugurare e poi abbandonare come abitudine di questa amministrazione. Il PD Esquilino e i suoi consiglieri municipali Stefania Di Serio e Federico Migliaccio sono quotidianamente al fianco del lavoro della rete delle associazioni e dei cittadini. Non permettiamo l'ennesimo spreco di risorse pubbliche costruiamo insieme l'Esquilino che vogliamo." Emiliano Monteverde Segretario PD Esquilino
Il Centro di Roma subisce ogni giorno una pressione crescente. Una pressione che rende spesso irriconoscibili strade e piazze. Le numerose forme di abusivismo commerciale e non solo, un sistema per la raccolta dei rifiuti inadeguato ed inefficiente, il volume sempre maggiore di traffico privato, la sosta selvaggia sono solo alcune delle grandi questione aperte nel cuore di Roma.
Una grande capitale europea deve essere in grado di garantire nel centro storico, culturale e commerciale della città il decoro urbano nel pieno rispetto della legalità. L’amministrazione del Primo Municipio deve essere messa nelle condizioni di operare al meglio per il raggiungimento di questi obiettivi, nell’interesse di tutti.
Negli anni le amministrazioni del centro sinistra in Comune e al Primo Municipio hanno sempre considerato il decoro e la legalità una priorità di carattere cittadino. Attraverso numerosi strumenti, dalle Zone a Traffico Limitato ai Piani di Massima Occupabilità, passando per le strisce blu, l’introduzione della raccolta porta a porta e le pedonalizzazioni, abbiamo proposto sempre nuovi interventi per il governo del territorio, il contrasto delle diverse forme di abusivismo, per la regolamentazione del traffico e l’occupazione degli spazi pubblici, per la pianificazione della raccolta dei rifiuti.
Vogliamo continuare a portare avanti questo lavoro, rispettando gli impegni assunti e ponendoci di fronte nuove sfide.
Per questa ragione, il Partito Democratico del Primo Municipio promuove Domenica 15 Gennaio, alle ore 10:00, presso il Teatro dell’Orologio, un momento di confronto aperto ad amministratori e cittadini, comitati di residenti, associazioni di categoria e di commercianti. Il nostro obiettivo è quello di riunire intorno ad un unico tavolo le forze sociali, economiche, associative e politiche che operano sul territorio e metterle a confronto con i vertici del PD Roma, il Presidente del Municipio e gli eletti del Partito Democratico in Municipio ed in Comune.
Abbiamo davanti un anno arduo e non semplice da interpretare. Vale forse la pena di "progettarlo" un po', togliendo di mezzo un eccesso di fatalismo. Vorrei cominciare con qualche prima idea.
1. La scena si apre sull'Europa. Fino ad ora le decisioni sono state deboli. L'agenda da qui a marzo di per sé non rassicura. Nelle opinioni pubbliche è ancora dura come il marmo quell'ideologia difensiva e di ripiegamento che le destre europee hanno coltivato, ricavandone inutili vittorie, e che i progressisti non hanno potuto o saputo contrastare, ricavandone larghe e dolorose sconfitte.
Inutile illudersi. O si mette in comune rapidamente e seriamente la difesa dell'Euro (vincoli di disciplina, strumenti efficaci e condivisi contro la speculazione e per la crescita, politiche macroeconomiche coordinate) o sarà il disastro. Se davvero l'Italia è troppo grande sia per fallire che per essere salvata, allora è troppo grande anche per stare zitta.
È tempo che ciascuno di noi faccia la sua parte in Europa; il Partito Democratico sta lavorando per la piattaforma comune dei progressisti europei. Ma è tempo anche di fare qualcosa assieme, qui in Italia. Governo e forze politiche possono determinare una posizione nazionale. Il Parlamento (che non esiste solo in Germania!) può articolarla e assumerla. Il nostro Presidente del Consiglio può interpretarla e gestirla al meglio. Le idee ci sono e vedo su di esse la possibilità di una larga convergenza.
Il biglietto da visita delle nostre idee in Europa potrebbe essere così concepito: noi continueremo le nostre riforme e ci riserviamo ogni ulteriore iniziativa per rafforzare la nostra credibilità. Ma non faremo più manovre. A chi raggiunge il 5% di avanzo primario che cosa altro si può chiedere? Nel caso, nessuno pensi di trattarci come la Grecia. Come si diceva, siamo troppo grandi e quindi parecchio ingombranti. Se ne tenga conto.
2. Torniamo qui ai nostri compiti. Salvare l'Italia significa, al concreto, contrastare la recessione, produrre crescita e occupazione, dare una prospettiva alla nuova generazione. Salvare l'Italia è possibile solo se cambiamento e coesione si danno la mano. Se coesione e cambiamento diventassero un ossimoro, non ci sarebbe speranza.
L'azione di governo deve dunque possedere un metodo fondamentale e un fondamentale messaggio. Quanto al metodo, emergenza e transizione pretendono una forma particolare di dialogo sociale tale da sollecitare partecipazione e corresponsabilità, salvaguardando comunque la decisione tempestiva. Si può fare e, a parer mio, si deve fare.
Ma voglio sottolineare in particolare il metodo politico. Il Governo troverà la sua forza in un rapporto stabile, permanente e ordinato con i Gruppi Parlamentari; un rapporto da allestire anche nella fase ascendente delle decisioni. Si parli di mercato del lavoro, o di liberalizzazioni, o di politica industriale, di pubblica amministrazione, di immigrazione, di Rai e di cento altri temi, esistono in Parlamento, da ogni lato, idee inevase da anni e non necessariamente divisive.
Dica il Governo il suo piano di lavoro, raccolga dal Parlamento orientamenti e idee e avanzi quindi le sue decisioni e le sue proposte. Noi non pretendiamo il cento per cento di quel che faremmo, e così sarà per gli altri. Ma la trasparenza e la chiarezza servono a tutti. Quanto al messaggio fondamentale, se nell'emergenza è in gioco il comune destino del Paese, si deve innanzitutto promuovere un'idea di comunità degli italiani. Ci si ricordi allora che la solidarietà è la materia prima di una comunità, è ciò che la distingue da una accozzaglia anarchica di interessi.
Se vogliamo farcela, tutti assieme, i riflettori vanno dunque puntati su chi è più in difficoltà. Bisogna predisporre l'aiuto a chi sta vivendo e vivrà le condizioni più difficili, come l'assenza di lavoro, l'insufficienza di reddito o una disabilità abbandonata. Su questo, non ci siamo ancora. Occorre fare di più, cominciando col cancellare qualche inutile asprezza di alcune misure già adottate che suscitano un giusto risentimento.
3. La grande parte delle forze politiche e parlamentari si dichiarano interessate e disponibili ad una iniziativa di riforma delle Istituzioni e della politica. Il Presidente della Repubblica la sollecita autorevolmente. È evidente che un simile percorso significherebbe stabilità per il Governo e maggiore credibilità della politica e delle Istituzioni nella prospettiva della nuova legislatura.
Sto parlando della già avviata adozione di parametri europei nei costi della politica, di riduzione del numero dei Parlamentari, di riforma del bicameralismo, di radicale aggiornamento dei regolamenti parlamentari e, alla luce delle prossime decisioni della Corte, di riforma elettorale. Su tutto questo esistono proposte e appaiono possibili convergenze significative.
Si intende fare sul serio? Intendiamo davvero passare dalle parole ai fatti? Questo pronunciamento tocca innanzitutto ai segretari dei partiti, ovviamente non solo a quelli che hanno votato la fiducia al Governo, ma a partire da loro. C'è poco tempo ed è quindi ora di prendersi impegni pubblici, espliciti e dirimenti.
I tre punti che ho segnalato dovrebbero essere, a parer mio, l'agenda di gennaio. Infine una parola per chi, nel gioco ormai stucchevole fra tecnica e politica, si predispone a promuovere, chissà in quali forme nuove, l'edizione 2012 dell'antipolitica. L'Italia ha già dato.
Per quello che ci riguarda il Partito Democratico ha compiuto un gesto propriamente politico, trasparente e generoso, nel sostenere questa transizione e si predispone ad offrire agli elettori, quando sarà il momento, una proposta riformista e democratica di ricostruzione, alternativa al decennio populista.
Siamo pronti a riconoscere in termini nuovi i codici e i limiti della politica. Anche in questo difficile passaggio, tuttavia, siamo convinti di poterne rafforzare la dignità e l'indispensabile ruolo.
Invitiamo tutti a partecipare alla grande foto di auguri dall'Esquilino promossa da Esquilinotizie. l'appuntamento è per sabato 17 Dicembre alle ore 14.00 a Piazza Vittorio.
"Io con-vivo all'Esquilino, vivo insieme agli altri, lavoro, abito all'Esquilino e ci sogno.....
Di nuovo tutti insieme buone feste e buon anno nuovo a tutta la città e a tutto il mondo con una foto dal cuore dell'Esquilino".
Ancora una volta tutto il rione: chi lo vive, chi ci lavora, chi lo ama. Il PD Esquilino ci sarà.
ci siamo di nuovo: manca pochissimo alla nuova grande fotografia di Piazza Vittorio del 17, solo un giorno! La rete delle associazioni del rione si è attivata per promuovere questo simbolico momento di incontro e ringraziamo tutti.
Teniamo incrociate le dita perché il tempo sia clemente, e prepariamoci a trascorrere un’oretta piacevolmente insieme. Vi possiamo assicurare che ci sarà qualche gustosa sorpresa anche quest’anno!
Ma non sarà l’unica cosa che accadrà il 17 dicembre: gli amici di Mediazione Sociale organizzano una importante iniziativa sociale, dal titolo molto simbolico, presso il Mercato Esquilino: il Sangue è Uguale per Tutti.
Un terzo momento importante sempre sabato: il sit-in davanti al Campidoglio per il ripristino della palestra. Siamo messi davvero male se è necessario portare dei bambini sotto l’ufficio del Sindaco per ottenere una cosa così semplice. Era questa l’attenzione promessa da Alemanno per l’Esquilino?
Poi ancora sul giardino di Piazza Vittorio, dove si muove finalmente la cittadinanza; un paio di notizie interessanti e, alla fine, un bel racconto inedito di vita reale.