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Per la verità pagano le nostre pensioni
Il sistema previdenziale è costruito su un sottile equilibrio tra lavoratori e pensionati: i primi pagano la pensione ai secondi, in attesa di andare in pensione. Quindi più pensionati ci sono, più lavoratori sono necessari perché il sistema non collassi.
I lavoratori immigrati hanno contribuito a tenere alto il rapporto tra lavoratori e pensionati con la loro partecipazione all’Inps.
Lavoce.info ha sottolineato come l’istituto di previdenza sia in attivo sostanzialmente per i contributi stranieri: l’apporto degli immigrati appare il fattore più rilevante proprio perché rappresenta il fatto nuovo e più significativo dell’ultimo decennio in termini di crescita degli occupati e dei relativi contributi previdenziali, in grado di spiegare, quasi da solo, accanto all’aumento delle aliquote, il mutamento nei conti economici dell’Inps.
La tabella riportata lo dimostra.
| Anno |
2001 |
2002 |
2003 |
2004 |
2005 |
2006 |
2007 |
2008 |
| Lavoratori stranieri Inps (in milioni) |
1 |
1.4 |
1.5 |
1.6 |
1.8 |
1.9 |
2.1 |
2.2 |
Bilancio Inps: Risultato di esercizio
(in miliardi di euro) |
+1 |
+3.1 |
+0.4 |
+5.2 |
+2 |
+1.2 |
+6.9 |
+6.9 |
I dati dell’Inps mostrano come i contributi degli immigrati nel 2008 siano circa il 4% del totale, pari a circa 6,5 miliardi; tali cifre sono incrementate nettamente negli ultimi anni con un aumento di 4 miliardi dall’inizio del decennio. Quindi, i contributi degli stranieri pagano il 4% delle nostre pensioni.
Gli stranieri saranno pensionati solo fra molti anni, non “pesando” così sul bilancio dell’Inps. Questo in quanto l’età media degli stranieri residenti è 30,9 anni, mentre quella degli italiani è di 43,5 anni.
Inoltre, Lavoce.info sottolinea che gli immigrati stranieri realmente percettori di una prestazione Inps sono un numero esiguo, inferiore al 2%.
Gli immigrati pagano le tasse (e pochissimi le evadono)
L’Agenzia delle entrate ha reso noti i dati che si riferiscono alle dichiarazioni dei redditi per l’anno 2004, quando sono state presentate 2.259.000 dichiarazioni da parte di cittadini stranieri. L’81% degli stranieri regolari all’epoca aveva dichiarato di percepire redditi. Dal 2004 al 2008, l’apporto degli immigrati al gettito è passato da 1,87 miliardi a 3,2 miliardi di euro.
Quanto ci abbiamo guadagnato dalle sanatorie
La regolarizzazione del settembre 2009 si è chiusa con 294.744 domande di assunzione di lavoratori non comunitari come collaboratori familiari o badanti: l’operazione ha fruttato 154 milioni di euro in contributi arretrati e marche, mentre nel periodo 2010-2012 farà entrare nelle casse dell’Inps 1,3 miliardi di euro supplementari.
Contribuiscono più di quanto percepiscano
È evidente che per il sistema previdenziale gli immigrati sono più una risorsa che una zavorra.
Il rapporto Caritas 2008 evidenzia che secondo i dati del 2005, per interventi diretti rivolti specificamente agli immigrati sono stati spesi dai comuni 136,7 milioni di euro, il 2,4% della loro spesa sociale, pari a 53,9 euro pro capite. Tenendo conto che gli immigrati sono anche beneficiari dei servizi rivolti alla generalità della popolazione, le somme utilizzate a loro beneficio potrebbero salire al
massimo a 1 miliardo di euro e dunque sarebbero abbondantemente coperte dalle entrate che essi garantiscono.
Altre studi della Banca d’Italia, pur nella difficoltà di calcolare l’incidenza degli immigrati sulla spesa sociale, confermano che agli immigrati vada circa il 2,5% di tutte le spese di istruzione, pensione, sanità e prestazioni di sostegno al reddito, al massimo la metà di quello che assicurano in termini di gettito.
Fonti
Dossier Caritas 2008 e 2009
Rapporto Ismu 2009
Comunità di Sant’Egidio, Immigrazione e sicurezza. Rapporto 2009
E l’immigrato aiuta le pensioni degli italiani, Andrea Stuppini, 01.12.2009, Lavoce.info |