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«Nelle graduatorie per la casa sono favoriti gli stranieri»

Gli immigrati non sono favoriti nei criteri

Per considerare l’incidenza degli stranieri sulle case popolari è stata considerata la situazione del Comune di Torino dove esistono circa 18.000 alloggi pubblici.

I criteri per assegnare le case popolari non favoriscono gli stranieri, anzi. Infatti i parametri di cui si tiene conto in prima battuta per stilare le graduatorie sono reddito (che però assegna un punteggio poco rilevante) e numero di componenti solo se superiore a 5 unità. In seconda battuta si tiene conto dell’età e di eventuali disabilità che abbia il soggetto. Gli immigrati sono tendenzialmente giovani, perfettamente abili e con nuclei familiari sotto le 5 unità.

Prima gli italiani: gli immigrati non vincono nelle graduatorie

Negli ultimi anni a Torino i bandi per l’assegnazione degli alloggi pubblici sono stati nel 2004 e nel 2009. Le domande presentate da cittadini stranieri sono state una buona parte del totale (nel 2004 sono il 31% e nel 2009 salgono al 45%), tuttavia solo pochi sono effettivamente assegnatari di case popolari: rispetto al bando 2004 solo il 10% è rappresentato da stranieri.

Fonte: Assessorato alle politiche per la casa, Comune di Torino

Il dato reale

Spesso si sete dire «gli stranieri rubano le case agli italiani», oppure che nella graduatoria per l'assegnazione delle case popolari «loro hanno sempre la precedenza»? I dati dell'assessorato alle Politiche della casa del Comune di Genova spazzano via i luoghi comuni. Meno del 5% degli alloggi a disposizione è stato assegnato ad un "nuovo" genovese. Il riferimento è all'ultimo bando pubblicato a fine 2007: dal primo gennaio 2009 al 15 dicembre passato, sono stati assegnati 115 alloggi ad altrettanti cittadini italiani. È il 69,28%. Ai genovesi di origine straniera sono andati 9 alloggi in tutto, il 7,83%. Vanno anche considerate le 61 sistemazioni provvisorie: di queste solo 10 relative ad extracomunitari. Insomma, per 185 abitazioni messe a disposizione dal Comune ci sono 9 contratti stipulati da extracomunitari. Erano state presentate 3.182 domande, poco meno di un quarto da non
italiani: di questi, 52 con cittadinanza europea, gli altri 702 provenienti da continenti diversi.

A Bologna, le richieste di una casa al Comune da parte di stranieri nell´ultima graduatoria (aggiornata ad agosto 2009) sono il 46% del totale, mentre nelle assegnazioni si fermano a quota 35% (77 alloggi contro i 142 assegnati a italiani). Sui 12.458 alloggi popolari attualmente assegnati dal Comune di Bologna, 1.122 sono occupati da stranieri (9,64%). Dato da confrontare con la percentuale dei residenti che arrivano dall'estero: a Bologna sono l’11,2%.

Per quanto riguarda le graduatorie, facendo riferimento al Comune di Monza, graduatoria 2008 (terzo bando, 2° semestre), nelle prime 100 assegnazioni, sono 22 gli stranieri assegnatari.

Fonti
Repubblica Metropoli su dati Comune di Genova e di Bologna.
Comune di Monza.

Gli immigrati comprano casa

Prato è la provincia italiana con la più alta percentuale di acquisti di stranieri, sul totale mercato immobiliare (23%), seguita da Roma (16,5%), Torino (11,5%), Venezia (9,2%), Milano (7,8%) e Bologna (6%). Nel 2009 a comprare una casa sono stati soprattutto rumeni, cinesi e indiani. Prima della crisi, che ha visto un calo molto sensibile nelle transazioni, erano gli immigrati a contribuire decisamente all’attenuazione della flessione del mercato immobiliare italiano (circa 130mila nel 2006 e 2007, più di 100mila abitazioni acquistate nel 2008, 78mila nel 2009).

Il dato dell’acquisto sul totale del mercato nel 2008 (prima della sensibile diminuzione di cui abbiamo parlato): Provincia di Milano 9%. Bergamo 13,6%. Brescia 14%. Como 14,9%, Padova 10,4%. Torino 18,4%. Treviso 13%. Varese 11%. I dati più significativi: Alessandria 32%. Cremona 24,6%. Vicenza 23,2%.

Se è vero, quindi, che hanno accesso al patrimonio di case popolari di cui l’Italia si è dotata nel corso del secolo scorso, è altresì vero che contribuiscono a creare ricchezza per gli italiani che dispongono di un patrimonio abitativo.

Fonte: Scenari immobiliari

 

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